Anagni – Mal’aria 2016, il decalogo per migliorare la qualità dell’aria

Anna Ammanniti
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Venerdì 29 gennaio Legambiente ha presentato il nuovo dossier “Mal’aria di città 2016”, contenente i numeri del problema e la classifica delle città più inquinate sulla base del superamenti del PM10 nei capoluoghi di provincia italiani nel 2015. Purtroppo questo poco invidiabile primato è stato conquistato dalla città di Frosinone e ci sono i presupposti giusti per riconfermarsi nell’anno corrente.

Il dossier di Legambiente ha lo scopo di rafforzare la lotta contro l’inquinamento atmosferico e illustra una serie di proposte rivolte alle amministrazioni locali, regionali, e al Governo per migliorare la qualità dell’aria. Ribadire la ricetta contro lo smog è molto importante, dato che nonostante l’ennesima emergenza, le risposte del Governo e delle Regioni sono state blande e inefficaci per affrontare il problema. Il Decalogo per una migliore qualità dell’aria e della vita nelle città, è stato consegnato al Ministero dell’Ambiente. 1) Auto privata ultima opzione per muoversi in città. La priorità deve essere la realizzazione di nuove linee metropolitane e di tram, a cui devono essere vincolato da subito almeno Il 50% delle risorse per le infrastrutture. 2) 1ooo treni per i pendolari. Sono sta annunciati nel 2006 dal Governo Prodi, ma non sono maiarrivati. Intanto ldisservizi, l’affollamento dei convogli e il forte disagio per chi viaggia, porta sempre più persone a scegliere l’auto por gli spostamenti. 3) 100 strade per la clclabilità urbana. Cofinanziare (insieme a Comuni e Regioni) la realizzazione nelle grandi cìttà di un primo pacchetto di nuove corsie ciclabili. 4) Ridurre la velocità a 30 km/h. Imporre a livello nazionale il limite di 30 km/h all’lntemo dei centri abitati. 5) Chi Inquina deve pagare. Prevedere con una disposizione nazionale, l’estensione del modello dell’Area C milanese a tutte le grandi città e con una differente politica tariffaria sulla sosta. 6) Stop ai sussidi all’autotrasporto per migliorare il TPL. Dal2000 al 2015 sono stati dati circa 400 milioni in media l’anno all’autotrasporto. Chiediamo che queste risorse siano destinate ad incrementare e migliorare il trasporto pubblico e il servizio per il cittadino. 7) Fuori i diesel dalle città. Limitare la circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti. 8) Riscaldarsi senza Iinquinare. Vietare l’uso di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscalldamento degli edifici. 9) Ridurre l’Inquinamento Industriale. Applicare autorizzazioni integrate ambientati (AIA) stringenti e rendere Il sistema del controllo pubblico più efficace con l’approvazione della legge sul sistema delle Agenzie regìonall protezione ambiente ferma al Senato da oltre un anno. 10) Nuovi çontrolli sulle emissioni reali dello auto. Applicare immediatamente i nuovi criteri di prova di omollogazione por i veicoli immessi sul mercato, con verifica su strada e dichiarazione obbligatoria dei risultati reali di consumo e di inquinamento risultanti. Anna Ammanniti
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