E l’annuncio in anteprima dell’azienda farmaceutica americana Novavax a seguito dei primi risultati della sperimentazione di un siero abbinato.
Sembrerebbe che i risultati dello studio preliminare confermino che la combinazione in un’unica formula del vaccino contro il Covid e del vaccino contro l’influenza quadrivalente sia «fattibile, generalmente ben tollerata, con rari eventi avversi gravi di cui nessuno è stato valutato come correlato al vaccino. Inoltre la combinazione induce una risposta immunitaria nei partecipanti paragonabile alle formulazioni di riferimento del vaccino autonomo per l’influenza e per il Covid-19», spiega Novavax in una nota. Lo studio di conferma sui dosaggi, cosiddetto di “Fase 2, dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno. «Siamo incoraggiati da questi dati e dal potenziale percorso da seguire per un vaccino combinato», ha dichiarato Gregory M. Glenn, capo del Dipartimento Ricerca e Sviluppo della società farmaceutica statunitense. Contestualmente in Italia, Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas auspica «La speranza che per l’autunno si possa avere un vaccino aggiornato, più efficace, sia verso la malattia sia verso il contagio, e che venga somministrato insieme all’antinfluenzale», non solo per gli over 80 ed i soggetti fragili ma che sia rivolto all’intera popolazione. Sara Pacitto
