(di Cesidio Vano) E a Halloween puoi ‘festeggiare’ con i tuo funerale. C’è da non credere (e da ‘grattarsi’) nell’iniziativa lanciata a Roma da un parco divertimenti in vista della festa di Halloween.
Sebbene la ricorrenza (tutta Americana, ma che – come tante altre americanate – ha invaso mezzo mondo e l’Italia avanti tutti) cada, come noto, il 31 ottobre, si potrà festeggiarla dal 5 ottobre al 3 novembre tra attrazioni da paura, zombie, fantasmi, streghe e vampiri. Non muori ma… party. Il vero colpo di genio (che manco Taffo!) è nel proporre al pubblico la celebrazione del proprio funerale: una sorta di ‘funeral party’ con tanto di bara, abiti scuri, arredi e catafalco a cui invitare tutti i parenti e gli amici, per godersi il giorno a cui mai si potrebbe normalmente assistere (almeno da questo mondo). Insomma, stare al proprio funerale come spettatore e non chiuso in quattro assi e fodera di zinco. Cose dell’altro mondo! Appunto. E pare ci sia già chi si è prenotato per godersi con amici e congiunti il proprio ultimo viaggio, l’estremo accompagno. So’ gusti. Sul sito web della struttura che promuove l’iniziativa si legge, a chiare lettere, che viene offerta “la possibilità di organizzare il tuo funerale da vivo. Un evento sorprendente, fuori dagli schemi, dove sarai tu il protagonista di un “addio” memorabile. Tra le scenografie del parco e in un’atmosfera surreale, il tuo funerale sarà organizzato nei minimi dettagli per offrirti un’esperienza irripetibile. Halloween è il momento perfetto per un funerale fuori dal comune: non perderti questa occasione straordinaria! Cosa diranno le persone? Qualcuno piangerà o si commuoverà? Quanta gente verrà a salutarti per l’ultima volta? Ora puoi vivere questa esperienza, da vivo!”. (Ma se lo sanno che un bluff… boh!) Ovviamente, come ogni parti che si rispetti – e anche ogni funerale degno di tal nome soprattutto in un lontano Meridione – deve esserci per gli ‘invitati’ anche di che mangiare e da bere (che vuoi i tuoi amici non alzino un calice in tua memoria?!). Così, gli organizzatori hanno riscoperto il “consolo”, ovvero il banchetto per i parenti dei defunti, dall’usanza in voga, appunto, in alcune regioni del Suditalia, che consiste nel portare cibo o cucinare piatti per i partecipanti alla veglia funebre. Un’usanza che, se si va a guardare la storia, la si ritrova pressoché diffusa in tutte le epoche e le civiltà. Poi, se proprio proprio, una volta gettata l’ultima palata di terra, c’è sempre il bar del parco a disposizione di tutti.
