Il rocambolesco pareggio con il Frosinone ha fatto infuriare tutto l’ambiente della Ternana.
Nell’occhio del ciclone il rigore concesso in pieno recupero che l’arbitro Robilotta ha decretato senza andare a consultare il VAR. Una decisione che ha fatto letteralmente infuriare il presidente del club umbro, Stefano Bandecchi. Il patron rossoverde ha pubblicato due video sul suo profilo Instagram mentre stava tornando a Roma in auto, dopo il match. Parole forti nei confronti del direttore di gara: “Innanzitutto preciso che sto andando lavorare perché per vivere non faccio semplicemente l’arbitro. Il direttore di gara ha sbagliato tutto – ha dichiarato senza mezzi termini -, il rigore non esiste, chi dice il contrario non capisce nulla di calcio, Partipilo non poteva smaterializzarsi. Perché non è andato a rivedere l’episodio al VAR? Una tecnologia che ci è costata 40mila euro per società. Non mi piace chi fa il prepotente e non usa gli strumenti che ha a disposizione, abbiamo pareggiato perché qualcuno non ha fatto bene il suo lavoro. Mi consigliano di stare zitto altrimenti mi buttano fuori dal calcio – ha aggiunto Bandecchi -, non me ne frega niente, vorrà dire che risparmierò 23 milioni e li userò . Non devono cacciare me ma le persone che non capiscono nulla non solo di politica e imprenditoria ma neanche di calcio. Anzi, adesso ho deciso di lanciarmi io in politica perché mi sono stufato di vedere imbecilli nei posti che contano”. Parole fortissime da parte di Bandecchi, letteralmente infuriato per la direzione arbitrale del match fra la sua Ternana e il Frosinone. Roberto Caporilli
