Ceccano – Stupro di gruppo, la verità in un video

Marina Mingarelli
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Stupro di gruppo in una casa a Ceccano, la verità starebbe in un video estrapolato da uno smartphone che hanno sequestrato i carabinieri del Ris. Secondo gli uomini del reparto investigativo speciale quel filmato potrebbe fornire numerose risposte a questo caso che presenta ancora numerosi lati oscuri.

Oltre al video sono stati esaminati bicchieri, bottiglie e fazzoletti rinvenuti all’interno dell’abitazione proprio per accertare eventuali tracce biologiche. Intanto nei giorni scorsi il ragazzo di 22 anni, i cui genitori sono proprietari dell’appartamento dove sarebbe avvenuto il presunto stupro, è stato interrogato dai militari del Ris. Il giovane, come è già noto, insieme ad altri due suoi amici è finito sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di violenza sessuale. Il ragazzo, che lavora e che appartiene ad una famiglia perbene, ha ripercorso passo passo tutti i movimenti che aveva fatto la sera in cui, secondo quanto dichiarato dalla presunta vittima nella denuncia, sarebbe avvenuto lo stupro. Il giovane avrebbe riferito di aver incontrato la ragazza che tra l’altro già conosceva, ad una festa di compleanno che era stata organizzata in un locale della città fabraterna. La studentessa di 19 anni residente ad Alatri era arrivata a Ceccano con alcune sue amiche. A lei avevano proposto di fare un giro in macchina. Ha ammesso di essere stato nell’appartamento insieme ad i suoi amici e alla ragazza che dopo aver trascorso un’oretta a chiacchierare erano risaliti in macchina ed avevano riaccompagnato la 19enne alla festa di compleanno. Sembrava una serata come tante. Invece a distanza di un mese tutti e tre sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. La giovane, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Galione sostiene di essere stata violentata. I tre a turno l’avrebbero stuprata. Gli indagati sono rappresentati dagli avvocati Armando Pagliei, Giampiero Vellucci e Pierfrancesco Pizzuti. Intanto nei giorni scorsi è stato predisposto il dissequestro dell’abitazione dove, secondo la sarebbe avvenuto lo stupro. Mar.Ming.
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