Arpino – La processione del Cristo Morto torna sulle vie del paese. Il programma di Pasqua

Sara Pacitto
4 MIn Lettura
Il Covid ha ingessato anche gli eventi religiosi più rappresentativi e suggestivi: dopo il fermo dovuto alla pandemia, anche la città di Arpino torna a programmare le manifestazioni che da sempre caratterizzato ed accomunano culto e tradizioni.

Nella serata di Giovedì Santo la messa in “Coena Domini” verrà celebrata alle 17:00 presso la chiesa di Sant’Andrea, alle 18:00 a San Michele Arcangelo ed a Collecarino, alle 20:00 a Santa Maria a Civita Falconara. Venerdì Santo la Processione del Cristo Morto tornerà a percorrere le strade ed i vicoli del centro storico di Arpino: un appuntamento parecchio atteso da fedeli e cittadini tutti. Come sempre si partirà dalla Chiesa della Pietà, alle ore 20:00. La veglia Pasquale è programmata alle ore 23:00 di Sabato Santo, nella cattedrale di San Michele Arcangelo. Le celebrazioni della mattinata di domenica, Pasqua di Resurrezione, si terranno alle ore 10:00 a San Michele Arcangelo, alle 11:00 a Collecarino, alle 11:15 a Santa Maria di Civita è San Vito. Relativamente alla Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo, il professor Domenico Rea, interpellato da TG24.info, ha descritto l’evento e lo spirito che lo contraddistingue «Dopo i due anni di sospensione a causa dell’epidemia torna il 15 aprile alle ore 20:15 la Processione del Cristo Morto con la quale, da centinaia di anni, Arpino ricorda la passione e morte del Signore. La Processione seguirà il percorso consueto, salvo alcuni aggiustamenti dovuti a lavori in corso o alla necessità di rendere il corteo processionale più scorrevole, in modo da evitare assembramenti. Il simulacro della Passione, la statua del Cristo Morto e quella della Madonna Addolorata, portati come sempre a spalla da numerosi confratelli nel tradizionale abbigliamento, seguiranno la grande Croce e dopo aver raggiunto la porta di Saturno, nella parrocchia di Sant’Andrea al Colle, percorreranno la lunga strada che li condurrà attraverso la parte alta del quartiere Arco alla chiesa della Madonna delle Grazie, da dove attraverso vicoli e ampi squarci sulla vallata raggiungeranno la chiesa della Madonna di Loreto al Castello per poi ridiscendere attraverso le stradine di Civita Falconara al Corso Tulliano e di lì risalire via dell’Aquila Romana per rientrare nella chiesa della Pietà. La devozione è sempre profonda per questo incontro di fedeli che vede coinvolta l’intera città, ed è ben sottolineata dalle musiche di Rispoli e Chopin che spingono al raccoglimento e alla riflessione. Toni evocativi di quello che tanti secoli fa avvenne in Palestina sono nelle pause della musica sostenuti dal mesto rullare del tamburo. Quasi tutte le case accendono luci e predispongono fiaccole che illuminano tutto il percorso lasciando viva impressione anche in quanti si accostano a questo evento del Venerdì Santo per la prima volta. Le statue nella loro fissità scultorea ben testimoniano il sacrificio del Cristo e il dolore della Madonna e sonoesposte nella penombra violacea della chiesa della Pietà dove da sempre il popolo di Arpino si reca per soffermarsi in preghiera. Nella Processione tutti riconoscono espressi i loro sentimenti più profondi, quella fede che hanno imparato fin da piccoli e i tratti inconfondibili di una comunità che ha sempre partecipato ai riti della settimana Santa con trasporto genuino». Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento