Una ventina di autisti dello scuolabus del servizio cittadino, dal mese di giugno che devono percepire il Trattamento di Fine Rapporto, riguardante il periodo scolastico settembre 2022 – giugno 2023.
Alla firma del nuovo anno scolastico, secondo quanto riferito, la ditta aveva rassicurato i lavoratori che il TFR sarebbe arrivato a fine settembre, ma così non è stato. Attraverso il sindacato è stato sollecitato l’intervento dell’amministrazione comunale, ma a quanto pare non c’è stata nessuna risposta neanche da parte dell’ente. Venti lavoratori restano senza percepire un qualcosa che spetta loro di diritto. Il contratto collettivo dei trasporti come quello delle cooperative sociali, spiega molto bene che il TFR va pagato nel momento stesso in cui cessa il rapporto di lavoro. Andava quindi pagato lo scorso giugno, i lavoratori sono stati pazienti, hanno aspettato fino a settembre, l’accordo adesso va onorato, è giusto che venga dato loro quanto spetta. La Cassazione con la sentenza n. 862 del 16.01.2017, ha ribadito che al socio lavoratore di cooperativa spetta il trattamento di fine rapporto se emerge l’intenzione della cooperativa di riconoscergli tale diritto. Le organizzazioni versano il TFR in concomitanza con l’ultima busta paga o al massimo entro i successivi 30 – 45 giorni. Il tempo è trascorso abbondantemente. Anna Ammanniti
