Avevano trasformato la ex stazione di Torre Cajetani, in un vero e proprio alloggio, mamma e figlia senza tetto, multate di ventimila euro.
Le due donne entrambe di Alatri, e tanto indigenti, avevano trovato un riparo nella struttura in disuso a Torre Cajetani, ma alcuni ispettori preposti al controllo degli immobili in disuso le hanno trovate all’interno di quei locali e le hanno cacciate. Ma non solo, per aver utilizzato quell’edificio che appartiene al demanio, sono finite sotto processo. Per la cronaca va detto che le due donne vivevano in quella stazione in disuso da tantissimi anni. Nonostante la povertà si ritenevano fortunate perché avevano un tetto sulla testa. Quella vecchia struttura l’avevano trasformata in una vera e propria casa. Poco importava se poi dovevano procurarsi l’acqua e la sera restavano al buio perché non avevano la corrente. Mamma e figlia che hanno sempre tirato avanti grazie al buon cuore di tanta gente erano contente così. Ma dopo quei controlli si sono ritrovate un’altra volta in mezzo alla strada. A conclusione delle indagini mamma e figlia sono finite sotto processo. Nei giorni scorsi è arrivato il decreto penale di condanna. Il giudice per evitare che le due donne scontassero dodici mesi di carcere ha commutato la pena con una multa di 9.050,00 euro ciascuna. Avverso tale multa però l’avvocato difensore Antonio Ceccani ha già preannunciato che presenterà ricorso. Ventimila euro per loro , così segnate dalla vita, rappresentano un vero e proprio tesoretto. Adesso sperano che il legale di fiducia riesca in qualche modo a risolvere il problema. Intanto va detto vanno alla ricerca di un altro riparo. Mar.Ming.
