Caro (ex?) amico, ti scrivo. Alessandro Cardinali, consigliere comunale e vice presidente della Provincia, ha inviato una pec al Comune, alla c.a. del Sindaco Daniele Natalia
Il testo delle breve nota: “Con la presente si chiede che quanto espresso nel parere urbanistico del 30 marzo al punto che riguarda la verifica di congruità degli elaborati con lo stato di fatto (istanza di autorizzazione integrata ambientale Energia Anagni srl) venga quanto prima verificato visto lo stato della procedura di VIA. Tale richiesta fa seguito a quanto già espresso nella seduta del consiglio comunale del 04 aprile u.s. In attesa di un Vs riscontro porgo cordiali saluti”. Pare che il sindaco e l’assessore all’Urbanistica abbiano sollecitato nei giorni scorsi il responsabile all’Urbanistica in merito ad alcune delle incongruenze riferite. Qualche giorno prima le Gav avevano invitato la Polizia Locale ad adempiere. Tra le verifiche da effettuare: distanza della recinzione dalla strada e dal metanodotto; situazione delle aree a verde pubblico e privato; rispetto dei vincoli esistenti in zona; frazionamento di superficie non frazionabile, in quanto utilizzata per lo stabilimento primario (Marazzi SpA); eccesso di cubatura; mancata applicazione della Tari per le superfici esterne utilizzate come magazzino… Appare almeno strano che le presunte irregolarità, descritte nella relazione portata in consiglio, non abbiano dato luogo ad immediate verifiche e, se del caso, ai provvedimenti consequenziali. Come ricordato in Piazza Innocenzo III da Andrea Fiorito, durante la manifestazione contro il biodigestore, sarebbe bastato intervenire su quelle particolarità e sulla mancata osservanza da parte dell’Asi delle prescrizioni regionali in sede di approvazione del PRG, per archiviare la pratica evitando dispendiose pratiche ai richiedenti e costosi ricorsi ai cittadini. E.C.
