“Ho rilevato e contestato plurimi e gravi inadempimenti”. Questa affermazione è dell’ingegnere Michele Carini, direttore dei lavori di recupero del palazzo di via Garibaldi a Isola del Liri. La grave affermazione del tecnico è tornata di attualità in questi giorni perchè la Giunta municipale, con delibera numero 51, ha rescisso il contratto alla ditta appaltatrice dei lavori.
L’atto è datato 4 aprile 2022, la raccomandata pec dell’ingegnere Michele Carini, ironia della sorte e delle coincidenze è datata 4 aprile, cambia l’anno: era il 2018. In Municipio a Isola del Liri ci hanno messo esattamente 4 anni a fare ciò che l’ingegnere Michele Carini ha chiesto formalmente 1460 giorni prima. Perchè? Ora non spetta a noi stabilire per quale ragione la rescissione è arrivata quattro anni dopo. Certamente in Comune avranno avuto le loro buone ragioni, resta il fatto che il tecnico aveva previsto tutto con 4 anni di anticipo. La pec del 2018 è particolarmente interessante per molti altri aspetti. Eccone un altro passaggio: “Vi ho diffidato a manifestarmi formalmente la disponibilità ad ottemperare alle mie direttive, anticipando che, a fronte, Vi avrei consentito l’accesso al cantiere, al solo fine di ultimare la preparazione dello stesso, onde poi – accertata la presenza dei vari dispositivi ed attrezzature e la corretta e completa loro installazione – revocare la sospensione dei lavori al fine di realizzare concretamente le opere appaltate”. E ancora: “Si aggiunga a tutto quanto sopra che i numerosi inadempimenti.. sono stati riscontrati anche in contraddittorio, in occasione dell’accesso dell’11.03.2018, alla presenza del R.U.P.”. Per scelta abbiamo omesso tante altre questioni anche perchè è facile prevedere un contenzioso tra il Comune e la ditta appaltatrice. Staremo a vedere. In questa delicata vicenda resta la trionfale affermazione del vice sindaco, Francesco Romano: “Tutto risolto, i lavori ripartono”. Intanto tredici famiglie dal 2006 aspettano un alloggio popolare. Avanti tutta. V.V.
