Cassino – Intitolata la Caserma dei Vigili del Fuoco (video)

Irene Mizzoni
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Lacrime e commozione e poi la consapevolezza di aver lavorato accanto a degli eroi. Ieri pomeriggio a Cassino il sottosegretario Giampiero Bocci ha intitolato la caserma dei Vigili del Fuoco che, il 12 luglio del 1977, per salvare un intero quartiere, non hanno esitato a mettere a repentaglio la loro vita.

DistaccamentoCassinoVVFF2Nel giorno del trentanovesimo anniversario di quel tragico evento quindi la caserma dei Vigili del Fuoco di via Santa Scolastica a Cassino è stata intitolata a loro, ai quattro angeli con l’elmetto che morirono nello stabilimento di imbottigliamento di Gpl della Asbit di via Iannacone, nel quartiere periferico di San Bartolomeo. Un incendio sprigionatosi vicino alla manichetta del tubo di scarico di un’autocisterna innescò una spaventosa esplosione che scaraventò i resti del rimorchio, contenente ancora 22.500 litri di GPL nel rimorchio, fino a 170 metri di distanza dal luogo dell’esplosione. A causare DistaccamentoCassinoVVFF3l’esplosione, intorno alle ore 18, fu una violenta perdita di GPL liquido che provocò una pesante nube che invase lo stabilimento; dopo circa 35 minuti una fiammata innescò l’incendio che uccise 4 dei cinque vigili del fuoco e i due civili e dopo altri 15 minuti esplose il rimorchio. Le fiamme verranno poi spente dalle squadre di rinforzo dei Vigili del Fuoco giunte nel frattempo. I danni materiali furono notevoli ma quelli più gravi, ed ancora oggi indelebili, riguardarono le persone: quattro vigili del fuoco che erano in servizio presso il distaccamento di Cassino, il proprietario dello stabilimento ed un suo dipendente persero la vita a causa delle gravissime ferite riportate. Ai funerali delle vittime, tanto fu il clamore in ambito nazionale della tragedia, partecipò anche l’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga. La tragedia costituisce oggi caso tecnico da manuale di esercitazione per la Protezione Civile ed i servizi antincendi. La cerimonia di ieri ha visto anche la presenza del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi. La cerimonia religiosa, toccante sotto l’aspetto umano, è stata celebrata dal vescovo Gerardo Antonazzo alla presenza del prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli e di tutte le massime autorità provinciali. Nel piazzale esterno è stata scoperta la targa rìportante i nomi delle quattro vittime: Bernardo Germani, Antonio Valentino, Mario Di Santo e Michele Passero. Elmetti tirati a lucido e divise sfavillanti per rendere omaggio a chi, nel giorno della tragedia di Bari, lavora incessantemente per la tutela del prossimo. Angela Nicoletti
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