Msgc – E’ morto Antonio Coretti, la città piange l’ultimo grande artista

Alessandra Cinelli
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Addio al grande pittore Antonio Coretti, oggi pomeriggio i funerali in Collegiata

Un artista in grado di penetrare l’animo umano, un talento d’altri tempi. Nei suoi dipinti scorci di vita quotidiana, vicoli dai muri sgretolati dove le vecchiette si siedono al sole a chiacchierare. Botteghe di artigiani, sguardi profondi. Fotografie di un passato in cui il tempo si è fermato. Stati d’animo che emergono restituendo la storia di gente comune, di contadini che faticano nei campi. Ultimo di quattro figli, Coretti è nato nel 1943 nel cuore del borgo medievale. Una famiglia modesta la sua, con la madre Luisa che badava ai figli e il padre Armando sellaio. Erano gli anni della Seconda guerra mondiale e in questa realtà non certo facile, Coretti ha trovato rifugio nella pittura e nel disegno. Autodidatta, i suoi maestri sono stati Caravaggio, Van Gogh e Raffaello. La sua aula la strada e la bottega di Luigino Sarra, padre dell’artista ciociaro Manlio. Negli anni ’50 iniziò a collaborare con il gruppo di decoratori degli Studi di Cinecittà, simbolo dell’industria cinematografica mondiale. Nelle sue opere volti e luoghi cari della città di San Tommaso, dove è vissuto con l’amata moglie Giuseppina, tra l’affetto dei figli e dei nipoti. Un grande artista, ma ancor prima un marito, un padre e un nonno eccezionale. Che la terra ti sia lieve. AC
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