Colpi di pistola al bar Minotti, l’autore del deprecabile fatto ha agito a volto scoperto. I carabinieri che hanno acquisito le immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza hanno ricostruito tutti i movimenti del soggetto (che non sarebbe del posto) che per sparare si sarebbe posizionato dall’altra parte della strada.
Indagini a tutto campo da parte dei carabinieri per scoprire se l’uomo possa aver avuto un basista che magari può avergli procurato anche un alloggio. Di certo c’è che il soggetto che ha agito nel cuore della notte è arrivato a piedi e si è allontanato a piedi dal locale dileguandosi nella notte. Una macchina avrebbe sicuramente dato nell’occhio e l’uomo non poteva certo rischiare di essere fermato da qualche pattuglia delle forze dell’ordine per un controllo. Singolare è che i colpi sono stati esplosi (ben sette) da un’arma di alta precisione. I bossoli hanno prima perforato la vetrina e poi si sono conficcati contro un muro. Qualcuno addirittura sarebbe stato esploso ad altezza di uomo. Forte il sospetto degli inquirenti che l’attentato intimidatorio avvenuto il 27 dicembre scorso dove ignoti malviventi con una mazza ferrata avevano infranto due vetrine del negozio possa avere la stessa matrice. Su questo aspetto sono state avviate le opportune indagini. Al.And.
