Inseguito da carabinieri e polizia perché non si era fermato all’alt, dopo un inseguimento al cardioplama un operaio di 26 anni residente a Torre Cajetani è stato arrestato. La scena degna di un film di azione si è consumata due giorni tra le strade della città termale. Ma facciamo un passo indietro, quando il giovane , dopo una discussione in famiglia , sabato scorso si era allontanato di casa senza più dare notizie di sé.
La madre preoccupata aveva fatto scattare la denuncia di scomparsa. Ed una pattuglia di carabinieri in possesso della foto segnalazione mentre stavano facendo un controllo su strada lo avevano riconosciuto. Per tale motivo gli avevano intimato l’alt. Ma l’operaio che lavora come piastrellista ad Olbia invece di fermarsi aveva ingranato la marcia ed era scappato. A quel punto i militari che hanno chiesto l’ausilio anche di una pattuglia delle Volanti hanno cominciato ad inseguirlo. Un inseguimento durato una quarantina di minuti fino a quando messo alle strette l’operaio era sceso dell’abitacolo ed era scappato a piedi. Un carabiniere che stava per essere investito dall’uomo e che ha riportato escoriazioni multiple, temendo per la propria incolumità, aveva sparato dei colpi indirizzate ai pneumatici.L’operaio che si era nascosto a casa della fidanzata è stato arrestato poco dopo dagli agenti di polizia. Ieri si è tenuta la direttissima. Difeso dall’avvocato Enrico Pavia il 26enne è stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma. Il 31 maggio il legale difensore deciderà se chiedere un rito alternativo o andare avanti con il processo ordinario. Mar. Ming.
