Frosinone – Ex procuratore morto in A1, autista indagato per omicidio colposo

Marina Mingarelli
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Dovrà comparire il prossimo 3 marzo davanti al gup del tribunale di Cassino l’automobilista che avrebbe causato la morte di Claudio D’Angelo, l’ex procuratore capo della Repubblica di 80 anni che morì a seguito di un incidente stradale avvenuto in A1 in territorio di Castrocielo nel marzo del 2020.

Il conducente dell’auto, un filippino di 44 anni, è accusato di negligenza, imperizia e di imprudenza, nonché di mancata osservazione delle norme della circolazione stradale non avendo mantenuto una velocità adeguata alle condizioni di sicurezza in quanto non si sarebbe avveduto in tempo della presenza sul manto stradale del ghiaccio che si era depositato a seguito di una violenta grandinata in corso. Quella la causa della perdita di controllo della Mercedes su cui viaggiava l’ex magistrato che era andata ad impattare con altre due vetture. L’anziano che aveva riportato delle lesioni era stato trasportato presso l’ospedale di Frosinone. Non sembrava fosse grave. Invece Claudio D’Angelo sopravviverà soltanto un giorno al sinistro stradale. L’uomo morirà a causa di una insufficienza cardiorespiratoria. Tornando all’imputato che come già accennato, verrà giudicato con il rito abbreviato e che deve rispondere di omicidio colposo, sarà difeso dall’avvocato Giuseppe Spaziani. Mar.Ming.
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