Anagni – Ritardi sulla vicenda Ospedale, la minoranza chiede apposita seduta

Ettore Cesaritti
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Nel clima di pre-campagna elettorale che ormai si avverte nell’ambiente politico cittadino, la minoranza tallona il governo cittadino sul tema più sentito dagli anagnini.

Con una concisa istanza indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Davide Salvati ed al Segretario Generale dell’Ente Stefano Schirmenti, i cinque consiglieri di opposizione gettano il sasso nello stagno: “Oggetto: Richiesta convocazione consiglio comunale. Gentile Presidente, i sottoscritti consiglieri comunali della città, visto le ultime vicende accadute presso l’ex Ospedale di Anagni, in base all’art. 25 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, chiedono la convocazione di una seduta consiliare con il seguente ordine del giorno: questioni urgenti in merito all’ex ospedale di Anagni. Firmato: Nello di Giulio, Sandra Tagliaboschi, Fernando Fioramonti, Alessandro Cardinali, Valeriano Tasca”. La minoranza, che salvo casi sporadici non ha brillato nel sostenere il proprio ruolo tanto da deludere gli elettori che non esitano a dichiarare distanza in aumento dalla politica in generale, intende sottoporre al parere del consiglio sia la generale situazione della carente offerta sanitaria, sia la mancata ottemperanza da parte del sindaco ad iniziative concordate. In particolare, la mancata attivazione di quanto disposto con la delibera che, nominando professionisti del foro, dava mandato alla giunta di denunciare gli eventuali responsabili della disastrosa situazione dell’ex ospedale. Pare inoltre che, nella stessa sede assembleare, si intenda invocare l’intervento della Corte dei Conti per una vicenda altrettanto seria: verso il 2004, quindi prima delle disastrosa decisione della Polverini che concludeva l’iter avviato dal centrosinistra, era stato progettato un nuovo funzionale pronto soccorso da realizzarsi al piano seminterrato della struttura di Via Onorato Capo. Il progetto, costato centinaia di migliaia di euro e completamente definito, invece di essere cantierato è rimasto carta straccia, per colpa di chi resta naturalmente da scoprire. E.C.
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