“Cassino si prepara ad accogliere profughi che arriveranno anche nel nostro paese”. lo ha detto il sindaco di Cassino Enzo Salera, poco fa intervenendo alla manifestazione organizzata dall’Associazione Cassino Mia 1944, Scout Cassino, CGIL, Sinistra europea, Psi, Pd, Demos, ANPI, Centro dei diritti e rete degli studenti, nella mattinata di oggi a Cassino presso il parco Baden Powell. Tanti cittadini cassinati, famiglie, giovani, associazioni hanno preso parte all’evento.

Il comitato provinciale Anpi di Frosinone ha organizzato per questa mattina a Cassino una manifestazione per dire “no” alla guerra. Il comitato provinciale Anpi di Frosinone si schiera con fermezza dalla parte della pace, ripudiando ogni guerra. Guerra che per propria natura porta alla sconfitta di tutti. L’Unione Europea, nel condannare il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass da parte della Russia, faccia ogni sforzo e si impegni seriamente per una composizione del conflitto, per la cessazione dei combattimenti e per l’attuazione integrale degli accordi di Minsk e avvii finalmente una politica di cooperazione internazionali con tutti i soggetti presenti, per lo svolgimento regolare dei rapporti diplomatici e commerciali, per l’amicizia fra i popoli e la libertà di movimento delle persone. La vera forza dell’Europa unita è nella sua capacità di proporsi come messaggero di amicizia fra i popoli, ma se rinuncia a questa funzione si espone a rischi al momento incalcolabili per la sua stessa sicurezza e stabilità pacifica. “Come cittadini italiani auspichiamo in particolare che il nostro governo rispetti un inviolabile obbligo costituzionale: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. L’Italia può svolgere un ruolo di raffreddamento delle tensioni e di pacificazione attraverso gli strumenti della diplomazia e del negoziato. Così rafforza il suo prestigio internazionale e il suo ruolo di ambasciatrice di pace nel mondo. Non potrà farlo, però, se la sua azione rimarrà in ambito NATO e non compirà invece ogni sforzo per investire l’ONU delle sue responsabilità richiamandola con energia alle sue funzioni. La NATO, comunque la si pensi, è una struttura militare, non politica né diplomatica, e non può che svolgere il compito che gli è proprio, quello di deterrente o di agente della guerra. E, contrariamente all’ONU non rappresenta tutti i Paesi ed i popoli del mondo ma solo una parte ed i suoi conseguenti interessi di parte.

Sempre oggi, domenica 27 febbraio alle ore 20.30 si terrà una Veglia di Preghiera, organizzata nella parrocchia di San Giovanni Battista. La Veglia per la pace, sarà presieduta dal Vescovo di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, Monsignor Gerardo Antonazzo. Parteciperà la comunità Ucraina ed il loro parroco, padre Igor. “Attraverso questo momento – ha affermato don Giovanni De Ciantis – vogliamo essere vicino alle persone che stanno attraversando questi brutti momenti dovuti alla guerra. Siamo tutti uniti per la pace, accendendo una luce e una speranza che possa illuminare le menti dei potenti”. Su invito del Vicario di Zona, don Nello Crescenzi, sono invitate a partecipare tutte le realtà pastorali.
Intanto ieri sera è stata illuminata dai colori della pace, la Rocca Janula.
La redazione