“La UGL Salute “RIBADISCE” la sanità provinciale pecca di personale di ogni profilo qualifica e professione, sia dirigenti, sia comparto: “Medici, Infermieri; OSS, Amministrati, Tecnico Sanitario, Tecnico Professionale”, i pochi assunti troppo spesso lasciano la provincia per siti probabilmente più ambiti”. Così in una nota il segretario provinciale Rosa Roccatani.
“Crescente carenza di posti letto per acuti negli ultimi dieci anni che si aggiudica la perdita di circa il 30%, tant’è che nell’anno 2011 i posti letto per acuti erano 1.328 passati nel 2020 a 863 (di cui solo n.750 per la degenza ordinaria – n.36 posta acuzie e n.77 D.H./D.S. “DaySurgery”) a fronte dei 1.470 previsti (3 posti letto X1000 abitanti ) . Ancora più radicale è stata la riduzione di posti letto per acuti è avvenuta per le strutture private accreditate. A dimostrazione che l’abolizione delle Macroaree non è servita a nulla!!! Ciò a comportato, secondo quanto affermato dall’EU.R.S. (Ricerche Economiche e Sociali), un forte incremento della mobilità passiva, che si attesta in circa 160 milioni di euro annui, a fronte dei 7 milioni annui della mobilità attiva, e non solo, l’EU.R.E.S. afferma ancora, che circa 42.000 sarebbero i ricoveri di pazienti del frusinate effettuati in altre provincie o regioni, numero addirittura superiore a quelli totali della provincia. Se ciò fosse vero e non vi è motivo di dubitare, la UGL Salute chiede alla politica locale e regionale, è questa la sanità che meritano i cittadini contribuenti della provincia di Frosinone??? Cosa si è fatto in dieci anni di governo regionale, oltre a al taglio dei posti letto e propaganda politica? E cosa, perché l’infezione pandemica Covid-19 non arrestasse le indispensabili cure sanitarie ai bisognosi, costretti ad attendere anni e finanche a rinunciare alle cure? Chiacchiere e tante parole, mai fatti sono questi, la sanità ciociaria è da tempo in declino: manca personale, mancano posti letto, triplica la mobilità passiva, si elevano i costi e si riduce la sanità ai cittadini contribuenti!! La UGL Salute, insiste Basta con le parole, occorre una inversione di marcia, affinchè la sanità ciociara riacquisti quell’eccellenza perduta, la mobilità attiva sia prevalente a quella passiva e sia restituto alla meritocrazia il sacrosanto valore”. il segretario prov.le Rosa Roccatani
