Dopo ‘Il re di carta’ e ‘La foresta invisibile’, torna Maria Elisabetta giudici con un nuovo avvincente romanzo pubblicato da Castelvecchi nella collana Tasti.

Un lavoro attento e minuzioso fatto di storie umane che si intrecciano nel grande libro della storia universale, dove la natura selvaggia diventa protagonista. La forza del pathos che sostiene la trama rende sempre uniche e avvincenti le avventure dei romanzi di Elisabetta Giudici, pluripremiata scrittrice originaria di San Donato Val di Comino. Con ‘I guardiani delle aquile’ la nostra autrice si spinge tra deserti e mari sconfinati, fino a raggiungere le steppe dell’Asia centrale. Un viaggio avventuroso ricco di colpi di scena, un salto nel passato tra carovane, cosacchi e cacciatori di schiavi.

Tristan Ek, imbarcato sul brigantino Clementina diretto nelle Indie delle spezie all’inseguimento di una promessa, e Arkadjy Makarov, ufficiale russo in missione diplomatica, attraversano mari e deserti fino a incontrarsi nelle steppe dell’Asia centrale. Contaminati dalla natura predatoria della guerra di spie tra Russia e Gran Bretagna che occupò gran parte dell’800, si muoveranno tra le grandi carovane, i cosacchi, i cacciatori di schiavi, in un paesaggio eterna preda del destino di terra di conquista.
Maria Elisabetta Giudici, nata a L’Aquila, è architetto e vive a San Donato Val di Comino, piccolo borgo antico ai piedi del Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise. Sposata e con una figlia, La foresta invisibile è il suo secondo romanzo. Con la casa editrice Emersioni-Lit ha pubblicato, nell’aprile 2019, Il re di carta, suo romanzo d’esordio vincitore del Premio Speciale della Giuria al concorso letterario Histonium di Vasto. Presente con il suo libro al Salone Internazionale del libro di Torino 2019.
AC