Imprenditore cinquantenne accusato di ricettazione è stato condannato ad un anno di reclusione senza sospensione della pena.
Ricettazione. Questa l’accusa che ha portato alla sbarra P.L., un imprenditore di 50 anni di Ferentino che nei gironi scorsi è stato condannato ad un anno di reclusione senza la sospensione della pena. La vicenda risale al 2012 quando un assegno che risultava rubato era stato portato in banca per essere incassato. Ma quel titolo era tra quelli segnalati dalla banca perché di provenienza furtiva. Secondo quanto emerso dalle indagini portate avanti dagli investigatori, quell’assegno era stato dato in pagamento ad un agente assicurativo che doveva coprire alcune polizze. E proprio quest’ultimo avrebbe puntato l’indice sull’imprenditore. Il giudice del tribunale di Frosinone a seguito degli elementi portati in aula dalla pubblica accusa ha deciso di condannare l’imputato ad un anno di pena. Il legale difensore, l’avvocato Giuseppe Cialone, ha presentato ricorso in Appello. Mar.Ming.
