San Giovanni Incarico – Casa famiglia, il Comune non dovrà versare 53mila euro all’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro

Angela Nicoletti
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Il giudice ha stabilito che non dovranno essere versati 53mila euro all’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro per la casa famiglia. Lo annuncia soddisfatto il sindaco Paolo Fallone.

Con sentenza n. 261/2022 del Tribunale di Cassino l’Amministrazione Fallone chiude, definitivamente, una disputa tra l’Unione di Comuni Antica Terra di lavoro e il Comune di San Giovanni Incarico. Un contenzioso aperto nel 2017, dopo pochi mesi dall’ insediamento dell’Amministrazione Fallone, mettendo a dura prova la tenuta del bilancio comunale. Una vicenda dal sapore politico e fondata su decreti ingiuntivi e ricorsi messi in campo, forse, per mettere in difficoltà Fallone e la sua squadra. Ora però la disposizione del giudice fa chiarezza su questa vicenda, ben argomentata dall’avvocato Ruggero Mollo tanto che, il Comune, non dovrà più versare l’esosa somma, compensata da quanto era stato già versato nelle casse dell’Unione di Comuni. Una vicenda sulla quale il sindaco Fallone era riuscito, già dal primo momento, a produrre atti che hanno consentito una ricostruzione puntuale dei fatti, fondamentale ai fini di una positiva chiusura del contenzioso. “Questa sentenza – ha dichiarato il sindaco Paolo Fallone – conferma, ancora una volta, di aver operato correttamente tutelando le casse del nostro Comune, una posizione condivisa da tutti gli amministratori. Una squadra davvero coesa che non si è mai tirata indietro di fronte alle tante problematiche, raggiungendo numerosi obiettivi. Chi ha tentato di metterci in difficoltà, con incerti grovigli amministrativi, costruiti ad arte, oggi viene sconfessato. La sentenza conferma, infatti, la correttezza del nostro agire nella gestione della cosa pubblica. I riscontri certificati e, pertanto inconfutabili, hanno determinato il rigetto da parte del giudice della richiesta dell’allora rappresentante legale dell’Unione di Comuni di ben 53mila euro non dovuti perché compensati da somme già versate. Una vittoria e una grande soddisfazione ottenuta grazie al supporto del nostro legale l’avvocato Ruggero Mollo, che ringrazio a nome dell’Amministrazione. Questa sentenza chiude, definitivamente, una sgradevole vicenda messa in campo per creare un dissesto finanziario, forse propedeutico a mandarci tutti a casa. Noi però – conclude Fallone – siamo ancora qui forti di essere sempre a servizio di tutti, amministrando e tutelando con diligenza i soldi dei cittadini”. A. N.
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