Sora – Consiglio, il monito del segretario generale: “Siamo tutti al servizio dei cittadini, non il contrario”

Irene Mizzoni
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Dal consiglio comunale di Sora, mercoledì in avvio di seduta, è stato manifestato apprezzamento nei confronti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha accettato – nonostante le legittime aspirazioni personali – di rimanere alla guida del Paese. Nel suo discorso d’insediamento, lo scorso 3 febbraio, il Capo dello Stato ha lanciato un monito alla politica, invitando tutti a svolgere il proprio ruolo con un alto senso di responsabilità. Sulla stessa scia, a chiusura del consiglio comunale di Sora, mercoledì pomeriggio, il segretario generale dell’Ente dottoressa Riccio, nel salutare la Città di Sora, ha lanciato il suo monito indirizzato agli amministratori volsci. E’ stato un richiamo ai propri doveri e al rispetto delle proprie funzioni.

Sono parole importanti che vengono da un funzionario amministrativo super partes che ha lavorato per anni a servizio della città. Un intervento che, sia dentro che fuori dall’assise, non è passato inosservato – per intensità e contenuti – e che merita di essere riportato nella sua interezza. “Volevo porgere un cordiale e caloroso saluto alla città di Sora e a tutti voi consiglieri comunali. Diciamo che vi ho portato a battesimo e mi sarebbe piaciuto continuare con voi e seguirvi nella vostra attività amministrativa. Però – ha detto il segretario – una raccomandazione voglio farla a tutto il Consiglio comunale: voi siete l’organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo a cui sono demandati tutti gli atti fondamentali di una città. Avete il compito di verificare i risultati dell’azione amministrativa da parte della Giunta e dei suoi componenti. Portate fede a questo compito che vi demanda espressamente la legge perché solo in tal modo, con un’opposizione corretta e con una gestione oculata, si raggiunge il bene comune. Avrete la possibilità di poterlo fare. Perché l’opposizione non è una cosa negativa, guai se non vi fosse opposizione su quello che…perché il confronto deve esserci sempre… anzi è un atto di crescita amministrativa e gestionale, perché solo con il confronto e solo con un confronto ordinato e non strumentalizzato, veramente si può raggiungere il bene della città. E sappiate sempre che tutti voi, e io compresa con il mio ruolo, siamo al servizio dei cittadini, non sono loro che sono al servizio nostro. Avrei preferito veramente terminare quest’anno mio lavorativo (l’anno prossimo andrò in pensione), ma sono intervenute altre questioni, altre decisioni, per cui io vi lascio e al posto mio ci sarà una collega di Sora, quindi una del vostro territorio che, forse, potrà, essendo locale, non lo so se potrà seguire meglio o meno, o potrà essere più imparziale e più asettica in quello che è il ruolo del segretario comunale perché quando uno è scevra da qualsiasi vincolo credo che faccia un’azione amministrativa più coerente e più determinata. Auguro buon lavoro alla nuova collega che verrà, a voi pure auguro buon lavoro, ringrazio il sindaco per l’omaggio floreale. Però sono amareggiata, questo lo devo dire, sono amareggiata. Però l’amarezza deve far fronte poi ad altre situazioni che fanno male però la legge vi dà anche questa facoltà. Si è scelto di fare in questo modo, accetto la scelta, però devo dire che sono amareggiata. Al di là di questo Sora è una città bellissima – ha detto ancora il segretario generale uscente – i dipendenti sono stati degli ottimi collaboratori, nonostante tutte le difficoltà, dalla fase di Covid, alla fase successiva, alle nuove elezioni che ci sono state e a tutto quello che ha comportato la situazione emergenziale. Io auguro ai cittadini di Sora che possano raggiungere quel benessere collettivo che voi gli potete dare. Tanti auguri alla città e la saluto cordialmente”. IreMiz
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