Tutti assolti. I nove medici in servizio nell’Asl di Frosinone e dislocati tra gli ospedali di Cassino e Pontecorvo, accusati di truffa e peculato, sono stati scagionati dal tribunale di Cassino.
Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, il presidente del collegio penale ha letto il verdetto di sentenza che ha assolto gli otorinolaringoiatra Eugenio Giangrande, Emilio Giangrande, Mario Mattaroccia, Marina Milone, Pittiglio Renato, Pezone Tiziana, Trotto Alessandro, Mazzoli Silvana. La vicenda risale a quattro anni fa quando i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Latina, il Nas, conclude un’indagine inerente una presunta truffa ai danni dell’azienda sanitaria locale di Frosinone da parte dei medici che, secondo quando emerso dalle verifiche e dalle intercettazioni telefoniche, avrebbero utilizzato le sale operatorie degli ospedali di Cassino e Pontecorvo, non solo per operazioni di otorinolaringoiatria ma anche estetiche. Questo in cambio di presunte somme versate dalle pazienti. I ritocchi, secondo l’accusa, consistevano oltre in interventi sul viso anche sul seno e le cosce. Un modus operandi che sarebbe venuto alla luce dopo la denuncia di un altro medico. Quattro anni di battaglie legali, dopo il rinvio a giudizio, per porre la parola fine, almeno in primo grado, alla vicenda. Tutti gli imputati sono stati quindi assolti con formula piena ‘perchè il fatto non sussiste’ nonostante la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Francesco Cerullo. Il collegio difensivo degli imputati era composto dagli avvocati: Alberto Borrea, Sandro Salera e Paolo Marandola, Maurizio Suarato, Gianrico Ranaldi, Urbano Del Balzo, Calogero Nobile e Mariano Giuliano. Angela Nicoletti
