Botte al fratello per la divisione dell’eredità, fisioterapista di 58 anni residente a Ferentino finisce sotto processo per il reato di lesioni personali con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti del parente di sangue. I fatti risalgono ad aprile di due anni fa quando i due fratelli si erano incontrati per dividere i beni di famiglia. Beni che andavano ripartiti in parti uguali, così come recita la legge.
Nell’assetto ereditario oltre alla casa paterna c’era anche del denaro che era stato depositato in un libretto dai genitori. E proprio quei soldi erano stati il motivo che aveva generato la discussione. A detta del fisioterapista il fratello, impiegato in un ente pubblico di 56 anni, anche lui residente nella città gigliata, aveva già beneficiato dei soldi dei genitori in quanto più volte questi ultimi avevano elargito del denaro nei suoi confronti perchè a suo dire stava attraversando un difficile momento economico. Da qui la lite che è degenerata al punto che il fisioterapista ha cominciato a prendere a calci e pugni il fratello che era stato raggiunto da quei colpi alle gambe ed al torace. Non contento di questo lo aveva anche preso per il collo causandogli escoriazioni ed ecchimosi. I medici del pronto soccorso che avevano prestato le prime cure all’impiegato avevano stilato una prognosi di sette giorni. Il malcapitato si è rivolto all’avvocato Claudia Mancini che ha fatto scattare la denuncia per lesioni personali aggravate. A conclusione delle indagini il giudice per le udienze preliminari ha deciso di rinviare il fisioterapista a giudizio con decreto di citazione diretta. La vittima è intenzionata a costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento danni. Mar. Ming.
