Faccia a faccia in Consiglio comunale, poi sui social, tra la maggioranza e le minoranze.
La decisione presa ieri nell’assise cittadina con la maggioranza costretta a prendere atto di una situazione- a loro detta- non più gestibile ha scatenato le polemiche. A prendere parola in queste ore, per spiegare le motivazioni di questa novità non positiva per la città, è il Primo Cittadino stesso con una nota. “State sicuramente leggendo dei post relativi alla chiusura dell’ufficio del Giudice di pace ad Alatri ma sono costretto ad intervenire per portare a vostra conoscenza quali sono state le motivazioni che ci hanno costretto, purtroppo, a prendere questa decisione. Sarò un po’ lungo ma è necessario. Innanzitutto è da sottolineare che questo ufficio, benché si occupi di giustizia, materia al di fuori della competenza comunale, è sostenuto in tutti i sensi dall’amministrazione comunale, e quindi il personale (5 persone ) è in forza al comune e, tutte le spese di funzionamento sono a carico del comune stesso. Noi abbiamo trovato questa situazione: dallì1 ottobre un funzionario è andato in pensione, dopo qualche settimana un altro funzionario, vincitore di concorso in altro ente, si è dimesso, da ottobre stesso un altro dipendente non si presenta più al lavoro per motivi personali. Sono rimaste solo due persone, peraltro a part time che hanno l’onere di mantenere l’ufficio con mille difficoltà. Pertanto per poter far funzionare ancora detto ufficio dovremmo trasferire tre unità del personale del comune ed assegnarle ad altro incarico provocando un effetto negativo sul funzionamento di altri ufficio del comune che già sono in sofferenza. A questo aggiungiamo che i procedimenti trattati in detto ufficio stanno, anno dopo anno, scendendo sempre di più perché, lo abbiamo riscontrato in questi mesi, si preferisce farli nel tribunale di Frosinone per questione di comodità. Tra l’altro i comuni che fanno parte del comprensorio di competenza avrebbero dovuto compartecipare alle spese di gestione di detto ufficio ma mai lo hanno fatto né hanno l’intenzione di farlo adesso. Queste sono le ragioni del motivo della chiusura – conclude Cianfrocca- che se da un lato ci rattrista dall’altro mette in evidenza che non ci sottraiamo all’assunzione di quelle responsabilità che ci siamo assunte avendo sempre contezza di fare l’interesse della nostra città. Questa è la verità che altri non vi raccontano”. Duro attacco dell’ex capogruppo consiliare del PD, Massimiliano Rossi che parla di: “Una sconfitta per la città. Gli uffici del giudice di pace chiudono. Lo ha deciso la maggioranza che amministra la città nel consiglio comunale di oggi pomeriggio. A nulla sono serviti gli appelli delle opposizioni ed anche di qualche membro della stessa maggioranza che hanno tentato a più riprese di far riflettere i membri della stessa. Alatri perde un’importante ufficio che serviva tutto il comprensorio così come il centro storico perde un indotto di non poca importanza. Una sconfitta per tutti”. Attacco anche da parte del consigliere di opposizione Maurizio Maggi che è ancora più duro contro la maggioranza: “Intanto la città di Alatri ed i cittadini non risparmieranno nulla i costi del personale di circa 100 mila euro rimarranno a carico del comune (visto che sono dipendenti comunali) i 30 mila euro per le utenze non saranno risparmiate perché gli impianti sono singoli e non divisi a meno che non si vogliano spostare e chiudere anche tutti gli altri uffici. Siete talmente rispettosi dei centesimi dei cittadini di Alatri che come primo provvedimento vi siete AUMENTATI LO STIPENDIO”. Andrea Tagliaferri
