Automobilista investe un pedone in Corso della Repubblica a Frosinone e poi nega di essere la responsabile del sinistro, la donna è stata rinviata a giudizio per i reati di lesioni personali e falso.
I fatti risalgono al dicembre del 2020 quando un anziano di 70 anni mentre si trovava davanti ad un distributore di sigarette era stato investito da una vettura alla cui guida si trovava una donna con a bordo i suoi tre figlioletti. Quest’ultima dicendo che i bambini si erano spaventati aveva consegnato al pensionato un biglietto dove aveva trascritto il suo numero di telefono. In qualsiasi momento gli avrebbe fornito tutti i dati necessari per il risarcimento del sinistro. L’uomo fiducioso, aveva chiamato l’ambulanza del 118 che lo aveva trasportato presso l’ospedale di Alatri per essere sottoposto a diversi esami radiografici. E proprio i sanitari del San Benedetto che avevano riscontrato lesioni al ginocchio ed all’anca avevano stilato una prognosi di trenta giorni. Ma quando l’anziano ha chiamato al telefono l’automobilista per fornire i suoi dati, il numero risultava sbagliato. Fortunatamente, grazie al numero di targa aveva potuto risalire all’investitrice. Ma qui inizia l’odissea del pensionato. La donna, rintracciata, ha dichiarato di non aver consegnato alcun biglietto al settantenne e che quando si era trovata a passare per corso della Repubblica, il pedone si trovava già per terra. A quel punto il pensionato si è rivolto agli avvocati Giuseppe Lo Vecchio ed Alessia Turriziani per essere rappresentato nelle opportune sedi. I legali difensori che hanno avviato le indagini tramite numerose testimonianze sono riusciti a rintracciare la donna che è stata identificata da alcune persone che quel giorno avevano assistito alla scena. Adesso nei confronti dell’automobilista si pronuncerà il giudice di Pace. Prima udienza il prossimo 28 maggio. Mar.Ming.
