Piglio – Record di presenze al convento di San Lorenzo

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Mai come in questo periodo il convento di San Lorenzo è stato visitato dagli amanti dell’arte venuti dai paesi limitrofi.

I visitatori hanno potuto ammirare nella cornice di squisita povertà francescana lo spettacolo tenerissimo del presepio costruito con mezzi di fortuna, ma non senza una propria eleganza e particolarità dal compianto P. Quirico Maria Pignalberi OFM Conv., ora Venerabile, alla fine degli anni ’50. Intorno alla rappresentazione centrale della Natività si svolgono le diverse attività del tempo e del luogo, in un paesaggio particolare e vario secondo i momenti della giornata: dall’aurora, al tramonto, alla notte, in un gioco di luci e di ombre, di attività e di riposo e… di attesa. I visitatori hanno visitato anche: il sepolcro del suo ideatore presso la Cappella del Sacro Cuore all’estremità orientale del complesso francescano fondato da San Francesco; la tomba del frate esorcista Beato Andrea Conti (1240-1302); la cappellina di San Massimiliano Maria Kolbe (1937) fondatore della Milizia dell’Immacolata. E’ questo un luogo di pace di meditazione, di preghiera, perché ogni pietra, ogni pianta, ogni elemento del creato parla dell’Altissimo, dell’umiltà francescana, dell’opera santa di molti frati, della bellezza della natura, della preziosità del ritiro, del silenzio interiore della preghiera del cuore, come eco impercettibile della spiritualità del Poverello di Assisi che, recandosi a Subiaco da San Benedetto, passò in questo luogo e vi fondò un eremo. Questo luogo, santificato dalle orme di San Francesco, del Beato Andrea, del venerabile P. Quirico Pignalberi, di San Massimiliano Kolbe, è veramente un’oasi di pace, di spiritualità, di invito al raccoglimento: è un patrimonio di sacre memorie da conservare, tutelare e onorare. La comunità francescana ha accolto i visitatori per far gustare loro per momenti d’intensa spiritualità.
Condividi questo articolo
Nessun commento