Bombole provento di furto vendute in numerosi esercizi commerciali con il marchio di una nota azienda di gas, ferentinate titolare di un minimarket ubicato nella città gigliata rinviata a giudizio per ricettazione.
Secondo le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza, le bombole con un falso sigillo venivano imbottigliate in uno stabilimento Campano. Insieme alla commerciante sono finite sotto processo altre sedici persone. Il processo si terrà presso il tribunale di Napoli per competenza. Tutto era partito proprio da quei falsi sigilli diversi da quelli originale. Da qui l’avvio dell’inchiesta che ha portato ad un vasto giro di ricettazione. Per quanto riguarda la commerciante ferentinate la donna avrebbe acquistato e ricevuto bombole di GPL apparentemente riconducibili alla nota azienda che smercia il prezioso carburante. Ma in realtà erano state prelevate dallo stabilimento campano con la consapevolezza della provenienza illecita delle stesse A seguito degli elementi raccolti dalla procura il giudice del tribunale di Napoli ha deciso di rinviarla a giudizio insieme agli altri indagati . La titolare del minimarket di Ferentino difesa dall’avvocato Antonio Ceccani ha sempre sostenuto gli aver acquistato quelle bombole all’oscuro del fatto che la merce che aveva acquistato fosse stata di provenienza furtiva. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori della procura gli indagati non possedevano la licenza rilasciata dalle autorità e senza tenere conto delle prescritte cautele detenevano vendevano o trasportavano materiali esplodenti infiammabili e pericolosi per la loro qualità e quantità contenuti in bombole di gas imbottigliate irregolarmente senza osservare gli standard di sicurezza. Mar.Ming.
