Udienza preliminare fissata per l’11 febbraio per l’indagato della morte di Renato Sili, un 79enne di Monte San Giovanni Campano, investito a due passi da casa mentre stava attraversando la strada.
L’uomo era stato travolto da una vettura il 24 febbraio dello scorso anno,A conclusione delle indagini preliminar, il Pubblico Ministero della Procura di Frosinone dott. Vittorio Misiti , ha chiesto il rinvio a giudizio per l’a automobilista che lo ha investito,P.S, di 47 anni accusato di omicidio stradale. la famiglia della vittima e Studio3A, che assiste una parte di essa si aspettano le prime risposte. ” Ricuccio”, com’era chiamato affettuosamente l’anziano, che avrebbe compiuto ottant’anni il 2 aprile 2021 e che godeva ancora di buona salute, il giorno della disgrazia stava rincasando a casa quando sulla strada provinciale 64 che collega la frazione di Porrino al comune di Monte San Giovanni Campano, all’altezza del civico 10 viene travolto dalla vettura. In quel tratto di strada, va detto, non ci sono strisce pedonali. La Range Rover condotta dal quarantasettenne che stava transitando lungo la Sp 64 in direzione Porrino. aveva travolto Sili facendolo sbalzare nella corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva una Toyota Yaris guidata da una sessantaseienne, anche lei del posto, che nulla ha potuto fare per evitarlo, travolgendolo a sua volta. Una sequenza di urti terribili per il settantanovenne, rovinato esanime sull’asfalto. Nonostante il tempestivo soccorso dei medici dell’ambulanza del 118 per l’anziano non c’è stato niente da fare. Troppo gravi le lesioni riportate nell’investimento. A seguito del tragico sinistro stradale la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale nei confronti dell’automobilista della Range Rover, non assumendo invece provvedimenti nei riguardi dell’altra automobilista, evidentemente del tutto incolpevole. Alle operazioni peritali autoptiche ha partecipato anche, come consulente tecnico per la parte offesa il dott. Augusto Canali medico legale messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A. società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini cui alcuni dei congiunti della vittima si sono rivolti per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso il responsabile della sede di Roma Angelo Novelli Secondo la procura l’automobilista non avrebbe arrestato il mezzo entro i limiti del campo di visibilità e dinanzi ad uno stacolo prevedibile e anzi visibile già da una distanza di circa 66 metri, qual era il pedone Renato Sili.
