Anagni – Numero sette, croce e delizia per il sindaco Daniele Natalia

Ettore Cesaritti
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Per chi crede alla cabala, ma anche per gli scettici del “meglio credere che provare”, la casualità dei numeri con la propria storia merita rispetto ed approfondimento.

Se per Franco Fiorito il n. 13, la somma delle lettere del suo nome e cognome, corrispondente alla sua data di nascita (13 luglio) lo innalza al rango di novello Giulio Cesare (13 luglio 100 a.C.), per Daniele Natalia sindaco (7 lettere cadauna) il sette è stato foriero di fortuna. Sette come i magnifici 7, i 7 colossi di Roma, le 7 divinità planetarie (Saturno, Sole, Luna, Marte, Mercurio, Giove e Venere) che hanno poi dato il nome ai sette giorni della settimana, le 7 meraviglie di Roma, le 7 lucerne dell’Arco di Tito, i 7 peccati capitali e le 7 virtù, le 7 chiese ed i 7 angeli, le 7 fiasche di lacrime, i 7 doni dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio), i 7 sacramenti e le 7 opere di misericordiale 7 stelle del Carro Maggiore (in latino septem triones, da cui il Settentrione), il “giro delle 7 chiese”, le 7 spose per 7 fratelli … e 7 i voti ponderati ottenuti da Alessandro Cardinali alle recenti provinciali. E qui cominciano i dolori. Se il neo consigliere del Polo Civico, ancora tesserato con Fratelli d’Italia, ha rimediato i voti dei 5 dell’opposizione più quello di Pierino Naretti, quale mano sinistra ha vergato il nome del re di Tufano sulla scheda elettorale? Un bel mistero, che potrebbe venire svelato il prossimo 28 dicembre, ultima seduta 2021 del consiglio comunale. Jackal
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