Per mesi colui che si era presentato come un ufficiale dell’esercito impegnato in numerose missioni, l’aveva corteggiata insistentemente su Facebook. E lei, una donna di Veroli di 56 anni che abitava da sola, ci aveva creduto.
Cosi era iniziato quel fidanzamento virtuale fatto di messaggi e di telefonate. La donna che lavora come impiegata in una azienda del frusinate non aveva sospettato minimamente che il suo innamorato aveva creato un falso profilo per nascondere la sua vera identità. Lo ha scoperto quando, dopo avergli elargito in più trance quasi dodicimila euro, l’uomo è sparito. A quel punto alla 56enne di Veroli non è rimasto altro da fare che denunciare il fidanzato per truffa. Dalle indagini avviate dalla procura è emerso che dietro quel caso profilo si nascondeva un nigeriano di 25 anni specializzato nelle truffe sentimentali. Nei giorni scorsi c’è stata la conclusione delle indagini. Lo straniero che verrà difeso dall’avvocato Luca Solli dovrà rispondere del reato di truffa. Alessandro Andrelli
