L’immenso archivio contiene 15 mila volumi, 150 mila documenti, pellicole, video, disegni: la vita e l’attività di Gianni Toti, il fondatore della “poetronica”, e di Marinka Dallos, sua prima moglie, pittrice ungherese.
Tutto è nato grazie al progetto “Visioni Molteplici” nell’ambito del bando ‘Fermenti in comune’ di Anci al quale hanno partecipato l’associazione Gottifredo con il Comune di Alatri che hanno beneficiato dell’apporto fondamentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. È nato, così, quello che il presidente dell’associazione, prof. Tarcisio Tarquini e il direttore del progetto Giovanni Fontana definiscono “Un nuovo spazio della contemporaneità artistica” che sarà non solo un archivio storico e culturale di immenso valore ma una vera e propria fucina per giovani artisti e ricercatori. Tra l’altro l’associazione, con il suo “marchio”, è presente a Palazzo delle Esposizioni a Roma nella Mostra “Il video rende felice” su cinquanta anni della video arte in Italia. La biblioteca totiana, donata dalla vedova dell’artista, Pia Abelli Toti e presidente della fondazione in memoria di Gianni Toti, rappresenta oggi per Alatri e tutta la provincia un patrimonio per tutta la comunità, donato all’Associazione Gottifredo e affidato alle nuove generazioni. Il progetto, infatti, ha importanti ricadute sul territorio perché mette a disposizione di giovani artisti e studiosi moltissimo materiale su cui impostare le proprie ricerche creando, al contempo, opportunità formative e magari occupazionali con corsi di catalogazione e digitalizzazione, agevolati da Borse di studio concesse a giovani universitari e professionisti selezionati con procedure di avviso pubblico, sotto la responsabilità dell’Università di Cassino. La biblioteca diventa anche elemento di attrazione del turismo culturale verso Alatri e le città storiche della provincia di Frosinone. Andrea Tagliaferri
