Anagni – Andrea Fiorito: “I consiglieri comunali non possono decadere, vi spiego il perché!”

Anna Ammanniti
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I due consiglieri comunali di minoranza Valeriano Tasca e Fernando Fioramonti, presunti incompatibili perché “colpevoli” di aver firmato il ricorso al Tar contro il biodigestore, sembrerebbero non aver più nessun contenzioso contro il Comune di Anagni e quindi non possono più decadere. Spiega il dott. Andrea Fiorito, uno dei firmatari del ricorso al Tar.

“In questi giorni si è molto parlato della “presunta” incompatibilità dei consiglieri comunali Tasca e Fioramonti, “rei” di aver sottoscritto un Ricorso al TAR contro il Biodigestore da realizzare ad Anagni. Come organizzatore del ricorso, ritengo opportuno fare chiarezza sull’intera vicenda. La diatriba nasce dal fatto che il nostro Ricorso al TAR, a differenza degli altri, ha alcune caratteristiche peculiari. Per prima cosa, il nostro è l’unico ricorso ad essere stato sottoscritto oltre che da liberi cittadini e da un Comitato, anche da Consiglieri Comunali e da un Ente pubblico, il Comune di Sgurgola, e questo fa sì che rappresenti migliaia di cittadini residenti nei Comuni di Anagni e Sgurgola ed un’intera area geografica corrispondente al nord della Valle del Sacco. Altro elemento importante è che noi, oltre a ricorrere contro la Regione Lazio per richiedere l’annullamento del parere positivo rilasciato alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), abbiamo adito le vie legali anche contro il Comune di Anagni e più precisamente contro la nota rilasciata dal Sindaco Natalia, nota protocollata in Regione Lazio il 24/12/2020, nella quale il primo cittadino diceva testualmente, tra le altre cose, che egli “Conferma la posizione favorevole rispetto a questo tipo di impianti alle condizioni sopra rappresentate”. Quando abbiamo impugnato la nota del Sindaco davanti al TAR, sapevamo già che però non sarebbe stata presa in considerazione questa nostra richiesta di annullamento, semplicemente perché la nota è del dicembre 2020 mentre il Ricorso al TAR è del Settembre 2021 e quindi erano scaduti i termini per il ricorso contro quella singola nota del Comune mentre eravamo perfettamente nei tempi per la richiesta di annullamento della VIA della Regione Lazio. E allora perché abbiamo impugnato anche la nota ufficiale del Sindaco Natalia? Semplicemente perché volevamo che ai cittadini fosse ben chiara e non passasse in sordina la posizione ufficiale del primo cittadino di Anagni. Finalmente, dopo 3 mesi dalla prima Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), l’Ufficio Tecnico del Comune di Anagni invia in Regione Lazio una “Relazione Urbanistica”, molto ben fatta, che certifica con un secco PARERE NEGATIVO quello che noi avevamo sempre sostenuto e cioè che il Biodigestore non può essere realizzato nella zona prescelta dell’area industriale di Anagni a causa di notevoli carenze dal punto di vista Urbanistico. A questo punto quindi, una volta che gli uffici Comunali avevano redatto questo documento che va nella direzione da noi auspicata contro la realizzazione del Biodigestore, il nostro interesse per la lite contro il Comune è decaduto, per cui abbiamo eliminato dal ricorso solo ed esclusivamente la parte che riguardava la controversia pendente contro il Comune di Anagni lasciando attivo il ricorso contro la Regione Lazio. In questo modo, non essendovi più una lite contro il Comune di Anagni, lite che non avrebbe avuto seguito in quanto come precedentemente illustrato era basata su un documento per il quale erano scaduti i termini per l’impugnazione, abbiamo raggiunto il risultato sperato: I CONSIGLIERI COMUNALI DOTT. TASCA E DOTT. FIORAMONTI HANNO MANTENUTO LA LORO FIRMA SUL RICORSO AL TAR CONTRO IL BIODIGESTORE e continueranno a dar battaglia insieme a me, al Comitato “Contro il Biodigestore” e insieme al Comune di Sgurgola ed I SUDDETTI CONSIGLIERI NON POTRANNO ESSERE FATTI DECADERE IN QUANTO VIENE A MANCARE QUALSIASI CONTENZIOSO CONTRO IL COMUNE DI ANAGNI. Soprattutto abbiamo rimosso ogni appiglio ed evitato che qualcuno potesse usare impropriamente, ora o in futuro, lo strumento della “presunta” incompatibilità. Ricordo che il Parere Urbanistico viene rilasciato dagli uffici, che sono indipendenti dalla politica. L’Ufficio Tecnico ha fotografato la realtà con indipendenza, applicando le norme, non ha espresso un parere di carattere politico. Rimane invece il rammarico per il fatto che, dal punto di vista politico, il Sindaco Natalia aveva l’obbligo di rilasciare il Parere Sanitario ma non lo ha fatto nei tempi previsti e sono scaduti i termini. Mi auguro che lo faccia, anche se con ritardo, ed emetta un Parere Sanitario negativo. In conclusione ricordo ai cittadini che, allo stato attuale delle cose, un Parere Urbanistico Negativo non blocca assolutamente la costruzione del Biodigestore. Per bloccare definitivamente l’iter, bisogna insistere con il Ricorso al TAR e noi stiamo andando avanti tutti insieme con il nostro ricorso, compatti, uniti e ancor più decisi e motivati di prima.” Anna Ammanniti
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