Ad oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico, il servizio di semiconvitto del Convitto Principe di Piemonte, gestito dall’INPS, non è ancora operativo, causando un serio disagio alle famiglie e ai lavoratori della città. La situazione è stata denunciata oggi dalla coalizione civica LiberAnagni, che chiede un intervento immediato per risolvere la criticità. “Nonostante gli impegni assunti lo scorso anno e i colloqui tra il Sindaco e la Direzione INPS, la situazione non è cambiata”, sottolinea LiberAnagni. Il ritardo nella riapertura del semiconvitto costringe le famiglie a chiedere ferie o ricorrere a supporti esterni per garantire la custodia e l’assistenza ai propri figli.
“Ricordiamo a chi di dovere che la struttura non è stata ceduta dal Comune per mere attività di sportello o di rappresentanza, ma per rendere servizi di rilevanza sociale fondamentali per la comunità. La sua funzione è prioritaria”.
Il gruppo civico ricorda inoltre come la struttura, ceduta dal Comune all’INPS, non sia destinata solo ad attività di sportello o di rappresentanza, ma debba garantire servizi di rilevanza sociale fondamentali per la comunità. “A seguito di quella segnalazione, inoltre, fu rimossa la sbarra dal parcheggio sul lato ragioneria, ma restano interdetti l’uso del Teatro e di altri spazi ricreativi e sportivi, essenziali per la vita della città”.
LiberAnagni lancia un appello urgente alle istituzioni: “Cittadini, famiglie e lavoratori attendono risposte concrete entro martedì 21 ottobre. In mancanza di un intervento risolutivo, attiveremo formalmente l’iter per chiedere la retrocessione dell’intera struttura alla gestione comunale, a tutela dei servizi e del bene pubblico”.
La questione del Convitto INPS evidenzia una mancanza di sinergia istituzionale che rischia di trasformarsi in un serio problema sociale ed economico per Anagni, richiedendo attenzione e interventi immediati.
Anna Ammanniti