(di Anna Ammanniti) Gli NCC sono Giacomo Gatto, Marco Rontani, Matteo Natalia e Stefano Maria Severa, quattro giovani anagnini che presentano il loro primo singolo “Mamà”, un brano toccante le cui parole e musica riempiono il cuore di meravigliose emozioni.

Il viaggio attraverso il mar Mediterraneo alla ricerca di quegli elementi che “fanno” il popolo mediterraneo,
quel filo rosso lunghissimo che collega il passato al presente del Mare Nostrum. Mamà ed altro racocntato dai protagonisti, ecco l’intervista agli NCC.
Chi sono gli NCC?
Siamo un gruppo musicale di Anagni (FR) composto da Giacomo Gatto (voce e chitarra), Marco Rontani (chitarra), Matteo Natalia (batteria), Stefano Maria Severa (basso). Il nostro progetto nasce nel 2018 da un’idea di Giacomo e Marco, inizialmente l’intenzione era quella di formare un duo acustico, ma con il tempo è sopraggiunta l’esigenza di ampliare la formazione. Per questo si è aggiunto prima Matteo alla batteria e infine Stefano al basso. La nostra fortuna è stata conoscerci e frequentarci già prima che nascesse il progetto. Nel tempo abbiamo scritto diverse canzoni e da due anni a questa parte il nostro unico obiettivo è stato registrare i nostri pezzi, perché avevamo bisogno di “uscire dalla tana”. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino Damiano Bianchi, producer, fonico e arrangiatore, titolare del Red Lamp Studio di Sgurgola (FR). Grazie a lui siamo riusciti a dare forma alle nostre canzoni. Purtroppo abbiamo avuto, come tutti del resto, un enorme rallentamento dei lavori per via della pandemia. Però ammettiamo che tutto il tempo di attesa è stato fruttuoso per limare le nostre canzoni. “Mamà” non è la prima che abbiamo scritto, però è la prima a cui ci siamo fortemente affezionati: per questo motivo abbiamo deciso di cominciare le pubblicazioni con lei.
Definite la vostra musica e se trovate ispirazioni in band nazionali e internazionali
È complicato. Siamo in quattro e veniamo da mondi musicali diversi. Non sappiamo neppure noi come riusciamo a far quadrare i nostri gusti molto variegati. Sicuramente ci sono dei punti di contatto: diciamo abbiamo come grande riferimento la scena alternativa italiana (Verdena, Afterhours) e il cantautorato italiano (Brunori Sas). Parlando di scene internazionali ci accomuna la musica degli anni ’90 (grunge, rock alternativo). Ma comunque ognuno di noi tende ad inserire le proprie influenze personali in quello che facciamo e cerchiamo sempre di trovare un linguaggio che sia nostro.
Come sta andando il vostro singolo d’esordio “Mamà”? Quale messaggio volete lanciare con questo brano?
Essendo il nostro primo singolo non sapevamo cosa aspettarci. La cosa che più ci ha fatto piacere è stata il calore con cui la gente ha accolto il video. La canzone è nata dalla collaborazione tra Giacomo e Andrea Di Palma, Federica Ponza, Francesco Cellitti per lo spettacolo teatrale “Madeinterraneo”, scritto e interpretato da Di Palma stesso. Questo spettacolo è un viaggio attraverso il mar Mediterraneo alla ricerca di tutti quegli elementi che fanno sì che noi possiamo definirci un popolo mediterraneo. C’è un lunghissimo filo rosso che collega il passato al presente del Mare Nostrum: i viaggi, ovvero le migrazioni mosse dalla speranza di un nuovo inizio. A partire dal mito e dalle peregrinazioni dell’eroe troiano Enea, lo spettacolo arriva fino alle migrazioni di oggi mosse dalla stessa cocente disperazione. Ecco, “Mamà” nasce proprio in questa atmosfera: è il tentativo di restituire umanità a tutte quelle storie che il telegiornale fa sembrare semplici conteggi di cifre. “Mamà” parla di un rapporto tra una madre che riposa sotto la terra natale e un figlio che è costretto a scappare dall’unico contatto rimasto con le proprie radici. “Mamà” è un viaggio finito male, è una speranza enorme infranta nelle onde del mare.
Da dove è nata l’idea del video e quanto lavoro c’è stato intorno?
È da tempo che volevamo fare un video a “Mamà”. L’ idea è nata chiacchierando con diversi amici. La scrittura del video è stata realizzata da Giacomo e Chiara Sordi, una nostra amica. Il video è stato diretto da Fralma (Alex Bonanni). Gli attori siamo noi più Pietro Ferrari, Cecilia Gatto, Gianmarco Girolami, Doriana Lami, Assunta Manicuti, Flavia Marinelli, Rebecca Massimi, Giorgio Michelangeli, Emanuele Ponza, Valerio Ponza e Chiara Sordi. L’idea era quella di rappresentare in modo allegorico quello che dice il testo della canzone. Abbiamo pensato quindi di mettere in scena il cammino di questo ragazzo fino al ricongiungimento con la madre, che avviene nel momento in cui lui muore in mare. La parte più impegnativa, però, è stata l’organizzazione: in tutto eravamo 15 persone a girare e c’era bisogno della luce per le scene notturne. Abbiamo fatto delle prove prima del giorno delle riprese perché sul set avevamo poco tempo (lo abbiamo girato in mezza giornata) e non potevamo permetterci di sbagliare (soprattutto nelle scene al tramonto). Nonostante le difficoltà, (siamo completamente autoprodotti, l’attrezzatura fortunatamente la riusciamo sempre a rimediare grazie ai nostri amici), è stata un’esperienza divertentissima. Poi la cosa più bella è stata l’aver condiviso tutto questo con i nostri amici.
Dove l’avete girato?
A Sacramento, una frazione di Sabaudia (LT).
State lavorando su qualche altro brano?
Sì, stiamo per pubblicare un EP. Ma prima pubblicheremo anche un altro singolo.
Nel prossimo futuro ci saranno altri videoclip?
Sì ci saranno e non solo videoclip: abbiamo già registrato delle live session presso il Synthesìa Studio di Giovanni Formosa a Roma. L’audio di queste live session è stato curato da Andrea Iannone, sound engineer. Gli altri videoclip sono ancora solo in stato embrionale, ma presto ci lavoreremo su.
Avete mai pensato a un provino in qualche talent show?
Sì, ci abbiamo pensato. Ma per il momento ci sembra ancora troppo presto per fare un passo così grande. Abbiamo bisogno di crescere ancora.
Avete già fatto qualche presentazione dal vivo?
Come già detto, il progetto è nato nel 2018 e i pezzi sono stati scritti mano a mano, perciò abbiamo già suonato le nostre canzoni dal vivo sia ad Anagni, che nelle zone limitrofe. Abbiamo suonato qualche volta anche a Roma. La nostra ultima serata dal vivo è stata al Chess’è di Anagni, circa un mese fa. Abbiamo aperto la serata a Galoni, cantautore molto apprezzato dalle nostre parti. Adesso stiamo cercando nuove serate e non vediamo l’ora di suonare dal vivo.
Anna Ammanniti