Giovedì pomeriggio 4 novembre una Piazza Cavour mai così deserta ha accolto il mesto corteo partito dal vicino portico comunale.
Come avanguardia la corona d’alloro, a seguire lo stendardo del Comune. Subito dopo i gagliardetti di alcune associazioni combattentistiche, con la sparuta pattuglia di reduci a testimoniare un glorioso passato, e con accanto l’ombra dei colleghi caduti sotto il maglio dell’età e del Covid. A chiudere la parata, oltre ai rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, la Protezione Civile ed un manipolo di consiglieri. Gli assessori c’erano tutti, assieme al presidente del consiglio. Il sindaco Natalia, dopo la deposizione della corona d’alloro ai piedi del Monumento ai Caduti, teneva un breve discorso. Emozionante, come sempre, la colonna sonora affidata alla tromba di un giovane bersagliere. Dopo le foto di rito, lo sciogliete le righe e l’invito, ai rappresentanti dell’informazione, a raggiungere la Sala Gialla. A beneficio del semicerchio formato da chi informa e dai politici di maggioranza, Daniele Natalia confermava l’avvenuta notifica delle rinuncia da parte dei tre consiglieri Cardinali, Di Giulio e Tagliaboschi della partecipazione al ricorso al Tar contro il biodigestore. Parole dure contro il trio, accusato di aver tradito gli elettori e addirittura sé stessi. Toni trionfalistici, che lasciavano prevedere il rigurgito di una campagna elettorale mai terminata. Addirittura, affatto escluso, il ritorno sulle posizioni a favore del biodigestore. Non a caso, infatti, Natalia sottolineava “non siamo contro il biodigestore, siamo contro gli impianti nocivi”. Jackal
