Arpino – Truffa “internazionale” ai danni di un giovane residente. Fate attenzione

Sara Pacitto
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Il ragazzo è rimasto vittima della condotta truffaldina portata a termine da una donna, almeno così si è presentata, che lo ha contattato dalla Costa d’Avorio.

Il giovane aveva messo in vendita un oggetto su un noto sito italiano di e-commerce online. La signora, sicuramente dietro falsa identità, ha raggiunto l’ignaro malcapitato via e-mail, fingendosi interessata all’acquisto e confermando di essere della Costa d’Avorio. La donna ha poi asserito di aver fatto un bonifico di €1.500,000 a favore del ragazzo, come pagamento, inoltrando per posta elettronica anche una ricevuta dello stesso, il messaggio di un legale registrato all’Ordine degli Avvocati di Roma, un documento con l’intestazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze della Costa d’Avorio che assicurava il controllo del ministero a tutela delle frodi fiscali connesse alla vendita ed all’acquisto su Internet, oltremodo timbrato da un Istituto di Credito, il tutto a garanzia dell’operazione di compravendita. Contestualmente, però, la donna chiedeva al giovane di eseguire alcuni versamenti attraverso il servizio Western Union per coprire le “spese di commissione doganale”, soldi che sarebbero serviti a sbloccare il bonifico eseguito da un paese fuori dall’Unione Europea, con la promessa che sarebbero poi stati rimborsati al giovane. Fortunatamente il ragazzo, in assoluta buona fede, ha confidato l’episodio ad un amico che gli ha immediatamente aperto gli occhi, dicendogli di essere rimasto vittima di una truffa. Non si esclude che questa possa esser stata messa in atto da gente che risiede nella nostra penisola, considerato che tutte le comunicazioni pervenute al ragazzo sono scritte in italiano corretto. Il giovane ha provveduto a bloccare la sua carta di credito ed ha contattato le Forze dell’ordine per sporgere regolare denuncia. Il consiglio resta lo stesso: quando ci sono di mezzo i soldi, diffidare dalle situazioni apparentemente sicure, che poi si rivelano ingannevoli. Sara Pacitto
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