Anagni – Dimenticano di chiudere il portone del Comune, resta aperto di sera

Anna Ammanniti
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Alle 21.50 di ieri sera il portone di ingresso del Municipio di Anagni era stato lasciato aperto. Il consigliere comunale di opposizione Valeriano Tasca passando per il centro storico ha notato che il portone era aperto e quindi ha chiamato i Carabinieri.

Era sera e chiunque con la complicità dell’oscurità si sarebbe potuto intrufolare all’interno del Palazzo comunale ed arraffare documenti, vandalizzare e quant’altro. Sicuramente è stata una dimenticanza ed è stato dimenticato il detto di senso comune: “Chi esce per ultimo chiude la porta!” Il consigliere Tasca ha pensato che probabilmente i Carabinieri abbiano informato il sindaco riguardo l’episodio e a sua volta il primo cittadino abbia telefonato a una persona, non a un dipendente comunale, per incaricarla di chiudere il portone. Valeriano Tasca piuttosto amareggiato racconta l’episodio sui social, concludendo: “Questa è Anagni … e io sono quello che dovrei decadere da consigliere comunale?” Spieghiamo cosa sta succedendo, il consigliere Valeriano Tasca insieme ad altri quattro colleghi di minoranza ha firmato il ricorso al Tar contro la realizzazione del biodigestore. Sembrerebbe che il fatto di essersi messo a disposizione della città e a difesa degli interessi dei cittadini potrebbe costargli il posto in Consiglio. Sembrerebbe infatti che il sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza abbiano intenzione di chiederne le dimissioni per presunta incompatibilità. La domanda, come diceva qualcuno, sorge spontanea: “Perché chiedere le dimissioni di consiglieri che hanno portato davanti al tribunale le istanze di una città contro il mega biodigestore, sostituendosi tra l’altro a un’azione che avrebbe dovuto fare tutta l’amministrazione comunale per difendere Anagni da un “attacco ambientale” Oltrettutto dopo la retromarcia del sindaco che ha dichiarato di essere contrario all’impianto?” Anna Ammanniti
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