Esultanza anticipata per il centro destra unito. Il risultato ormai consolidato in tarda serata ha fatto sciogliere le riserve anche alla coalizione civica che si dice soddisfatta e motivata.
Il terzo comune della provincia di Frosinone, il più grande ad andare ad elezioni in questo ottobre, ha scelto per la sfida al secondo turno tra i due candidati più forti: Maurizio Cianfrocca ed Enrico Pavia, rispettivamente con il 43 e il 29 per cento. Sconfitto il centro sinistra e l’amministrazione uscente a guida PD con Fabio di fabio che si ferma al 18 per cento, a seguire l’altro candidato ex giunta Morini, Roberto Gizzi con il 5,6% e Luciano Maggi con il 3,5%. Entusiasmo alle stelle già dal tardo pomeriggio nella sede del comitato elettorale del centro destra dove nel pomeriggio si è presentato Maurizio Cianfrocca tra gli applausi dei sostenitori con i partiti che lo sostengono attorno (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia) e le sue civiche (Alatri Comunità, Patto Civico e Alatri Bene Comune). Cianfrocca si è detto commosso della dimensione del risultato dichiarando che “ i cittadini di Alatri si sono espressi in maniera incontrovertibile decidendo di voltare pagina e cancellare gli ultimi dieci anni di amministrazione Morini”. Attesa fino a tardo pomeriggio nel comitato di Enrico Pavia che in serata ha sciolto le riserve parlando di “un primo importante passo portato a casa e di entusiasmo e determinazione in vista del ballottaggio per una coalizione ampia e inclusiva”. Accanto a lui gli amici delle liste che lo sostengono, Noi per Alatri, Alatri in Comune, Patto per Alatri, Prospettiva Futura e Uniti per cambiare. Delusione nel comitato di Di Fabio dove già da metà pomeriggio non c’erano più i big della coalizione e dove solo il sindaco uscente Morini ha ammesso “l’amara sconfitta su cui toccherà riflettere a livello comunale e provinciale”. Andrea Tagliaferri
