Con una tristezza accentuata dal cielo che diventava plumbeo, alle 17 è stata staccata dal vecchio supporto la “bandiera” di uno degli storici esercizi della città dei papi.
Attiva da quasi un secolo, la Rivendita portava il n. 2 (la n. 1 quella di “Lenuccia la salara”, n. 3 quella di “Sor Vittorio Torroni”). I proprietari, dopo aver tentato la ripartenza affidando a terzi la gestione, hanno gettato la spugna. Il negozio, a piano terra della palazzina appartenuta allo storico Salvatore Sibilia, ha esibito per anni la dicitura “Sali e tabacchi; rivendita chinino di Stato”. Alcuni giorni fa è stata abbassata definitivamente la saracinesca del vicino Alimentari, e probabilmente altre seguiranno la medesima sorte. La difficile situazione economica non incoraggiava, e gli effetti del coronavirus sono stati devastanti anche per i più temerari. Jackal
