Riceviamo e pubblichiamo da Danilo Magliocchetti, consigliere comunale di Frosinone e delegato per il Lazio al Consiglio Nazionale ANCI.
“I numeri, come sempre, non mentono mai. Quelli pubblicati oggi dal DEP Lazio (Dipartimento Epidemiologia della Regione Lazio), afferenti la consueta Relazione annuale sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio, relativa all’attività del 2020, testimoniano e confermano, come presso il SerD della ASL di Frosinone, si svolga un’attività quali/quantitativa straordinaria e di eccellenza regionale. Dalla lettura della Relazione, si rileva che nel 2020 sono operanti nel Lazio 40 Servizi pubblici per le Dipendenze, articolati in 53 sedi, di cui 43 sedi territoriali e 10 sedi carcerarie. Ebbene, i dati dicono che presso il locale SerD sono state erogate prestazioni, e curati più pazienti, di tutti gli altri SerD del Lazio, escluso ovviamente Roma, laddove, solo i SerD delle Asl RM1-RM2 e RM6 superano Frosinone. Il Servizio per le Dipendenze, infatti, primeggia nel Lazio, non solo per numeri di prestazioni e pazienti in trattamento totale, ma anche per le sostanze stupefacenti, per alcol, e per il gambling. Una mole di lavoro eccezionale, che conferma la validità delle figure professionali che, a vario titolo e livello, operano nel SerD di Frosinone e grazie anche all’insostituibile contributo, fornito per anni dal Responsabile del servizio, il Dr. Fernando Ferrauti, da giugno in pensione. Per avere un quadro generale della Relazione del DEP Lazio sull’attività dei SerD regionali, i numeri però vanno letti e interpretati in senso estensivo, quindi anche in quello negativo. Ovverosia, che in provincia di Frosinone esiste un disagio sociale estremamente grave da non trascurare. Se è vero, come è vero, che presso il locale SerD vengono trattati più pazienti ed erogate più prestazioni di altre strutture provinciali, sia per sostanze stupefacenti, che per alcol, che per gioco d’azzardo. Le Istituzioni, la politica, le varie comunità sociali, con il fondamentale prezioso contributo della stessa ASL e del SerD, senza voler ingenerare alcun inutile, quanto dannoso, allarmismo, devono però affrontare il problema ed analizzare questi dati, che sono altamente significativi, circa una evidente situazione di disagio che traspare dal territorio. E questo disagio, evidentemente, coinvolge anche tanti giovani. Quindi la responsabilità che tutti abbiamo, nel non sottovalutare il fenomeno, diventa ancor più gravosa ed impegnativa. E’ il caso, quindi, di aprire un confronto aperto con tutti i soggetti, a vario titolo e responsabilità, coinvolti, anche con incontri nelle scuole, coinvolgendo i ragazzi, informandoli correttamente ed ulteriormente sui rischi derivanti dall’uso di sostanze, o abuso di alcol, o nel far ricorso al gioco d’azzardo. Ascoltandoli e interpretando le varie potenziali cause di disagio sociale. Troppo spesso in provincia di Frosinone si discute del sesso degli angeli e si trascurano, invece, problemi fondamentali, come questo”. (Fonte: comunicato stampa)
