Ripi – Morto dopo il pranzo di Natale, le due imputate non avevano utilizzato l’abbattitore

Marina Mingarelli
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Pensionato di 86 anni morto dopo aver partecipato al pranzo di Natale organizzato dal Comune di Ripi, gli avvocati di parte civile Sandro Salera, Domenico Marzi e Roberto Viri hanno sostenuto che le due imputate (si tratta di due commercianti di Roi e Strangolagalli che avevano preparato il catering) non avrebbero utilizzato l’abbattitore.

Per legge le società che gestiscono il catering debbono obbligatoriamente rispettare la normativa comunitaria che prevede la indispensabilità dell’abbattitore. Soprattutto quando il cibo è preparato altrove e poi trasportato come nel caso di Ripi, in un altro luogo. Secondo quanto stabilito dalla normativa tutto il cibo che contiene del ripieno come i cannelloni, carne ripiena è indispensabile questo procedimento. Questa violazione di legge avrebbe causato la morte di Sossio Celli un anziano di 86 anni e l’intossicazione di ben 112 persone su trecento partecipanti al pranzo di Natale. Ieri mattina in aula il giudice per le udienze preliminari Antonello Bracaglia Morante, accogliendo le richieste dei difensori di parte civile, ha fissato per il prossimo 23 settembre l’udienza per nominare un super perito che verifichi la fondatezza delle deduzioni enunciate dagli avvocati di parte civile. Mar. Ming.
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