Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione anti Covid alle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

La circolare (clicca qui
82930_1) firmata dal direttore generale della Prevenzione,
Gianni Rezza, spiega che la raccomandazione per la vaccinazione da effettuare con Pfizer o Moderna riguarda in particolare
le donne in attesa nel secondo e terzo trimestre. Riguardo al primo trimestre di gravidanza spiega il Ministero
“Sebbene la vaccinazione possa essere considerata in qualsiasi epoca della gravidanza, ad oggi sono ancora poche le evidenze relative a vaccinazioni eseguite nel primo trimestre” quindi specifica:
“La vaccinazione può essere presa in considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e dei potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento”.
Numerosi studi hanno riscontrato nelle donne in gravidanza vaccinate un rischio
significativamente inferiore di contrarre l’infezione da Covid rispetto alle donne non vaccinate. È stato rilevato in alcuni casi il passaggio degli anticorpi attraverso il cordone ombelicale dalla madre vaccinata al neonato. Su oltre
200 mila vaccinazioni in gravidanza, non sono stati segnalati effetti avversi in eccesso rispetto a quelli delle donne non in gravidanza. Le donne a maggior rischio di contrarre l’infezione da Sars-Cov-2 (professioniste sanitarie, caregiver) o a maggior rischio di sviluppare una malattia grave da Covid (donne con fattori di rischio come età> 30 anni, BMI>30, comorbidità, cittadinanza di Paesi ad alta pressione migratoria)
rimangono il target prioritario per la vaccinazione in gravidanza. Si sottolinea inoltre che, se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza dopo aver già ricevuto il vaccino,
“Non c’è evidenza in favore dell’interruzione della gravidanza. Inoltre, se una donna scopre di essere in gravidanza tra la prima e la seconda dose del vaccino può considerare di ritardare la seconda dose fino al secondo trimestre”.

La vaccinazione contro il Covid viene anche raccomandata
per le donne che allattano, senza necessità di sospendere l’allattamento. Il neonato allattato da madre vaccinata potrà seguire il suo calendario vaccinale senza alcuna modifica. “
I vaccini anti Covid attualmente autorizzati sono tutti vaccini non vivi e vi è unanime consenso che non esista plausibilità biologica a sostegno di un possibile danno al neonato nutrito dal latte di madre vaccinata. L’mRNA viene degradato rapidamente senza entrare nel nucleo cellulare e nel latte materno non è stata rinvenuta alcuna traccia di mRNA correlato al vaccino. I vaccini a vettore virale non sono in grado di replicare, per cui per tutti i vaccini autorizzati in Italia è biologicamente e clinicamente improbabile che possa verificarsi alcun rischio per i neonati allattati”.
Anna Ammanniti