Anagni – Biodigestore, consiglieri comunali di minoranza e ricorso al Tar, tutto secondo legge

Anna Ammanniti
3 MIn Lettura
Cinque consiglieri comunali di minoranza hanno firmato il ricorso al Tar contro il biodigestore che si ha intenzione di realizzare ad Anagni in via Selciatella.

Valeriano Tasca, Sandra Tagliaboschi, Alessandro Cardinali, Fernando Fioramonti e Nello Di Giulio sono i cinque consiglieri comunali di minoranza che tutelano gli interessi della città di Anagni, riguardo la realizzazione del mega impianti di rifiuti da 84 mila tonnellate annue. “Presunte” voci di alcuni consiglieri di maggioranza danno per “incompatibile” le firme dei consiglieri  al ricorso. Questa la nota stampa dei cinque consiglieri di minoranza: “Il presunto caso titolato “dentro o fuori” sollevato nell’anonimato da alcuni consiglieri di maggioranza e divulgato ieri su un blog locale ha il ruolo di minaccia mediatica senza fondamento. Spieghiamo il perché:
  1. A) l’art. 9 del Tuel dice che i cittadini possono sostituirsi al Comune nei procedimenti di tutela ambientale. La nostra posizione infatti non è una lite a titolo personale, bensì una normale procedura di tutela ambientale fatta insieme ad altri cittadini.
  2. B) Noi consiglieri comunali di minoranza stiamo operando per far valere un interesse ambientale collettivo; l’unico modo previsto dalla normativa è la procedura del ricorso e, per l’appunto, abbiamo presentato ricorso al Tar contro la determina di valutazione di impatto ambientale regionale. La buona amministrazione avrebbe imposto proprio al sindaco, alla giunta e ai consiglieri di maggioranza l ‘obbligo di tutela dei legittimi interessi ambientali, sociali e sanitari degli anagnini.
  3. C) L’art. 63 c.4 del Testo Unico degli Enti Locali recita che è incompatibile: “Colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente con il Comune o la Provincia. La pendenza di una lite in materia tributaria ovvero di una lite promossa ai sensi dell’articolo 9 del presente decreto non determina incompatibilità.” Un ricorso amministrativo in merito a una questione ambientale, che è configurabile nell’art.9 del Tuel, non può determinare incompatibilità. Per concludere aspettiamo con “impazienza” la dichiarazione di avvio di una procedura da parte del sindaco che dichiari la nostra incompatibilità, sperando che l’ennesimo autogol di questa amministrazione sia da incentivo ai consiglieri di maggioranza per uscire dal limbo e dichiarare, agendo di conseguenza, se sono contro o a favore di questo biodigestore che trasforma Anagni nella città dei rifiuti del basso Lazio.”
Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento