Marco Saccucci e Sabrina Morrea, Dirigente e Vicario dell’Istituto Comprensivo Primo, hanno portato un importante contributo all’evento partecipato da istituzioni e personalità di primo piano.
Il dott. Saccucci e la dott.ssa Morrea, intervenuti ad Ascoli Piceno, hanno parlato sulla situazione della scuola nella pandemia, le criticità e le azioni messe in campo in tema di sicurezza. Il promotore Massimo Arcangeli ha così illustrato il programma della “più grande Festa della Scuola dell’Italia repubblicana, una manifestazione culturale ideata, realizzata e diretta da me e da Diego Palma e partita dal basso, da chi nella scuola ci lavora, spesso in trincea o in prima linea”. Ci sono tutti: gli insegnanti, gli studenti, i dirigenti scolastici, i sindacati, i politici (quelli che hanno accettato di partecipare), le associazioni di settore, i giornalisti delle principali testate e l’associazione “Giulia Giornaliste”, che da anni si batte per i diritti delle donne contro ogni forma di discriminazione, e tutti voi sapete quanto io sia sensibile al tema. C’è il Comitato “Trasparenza è Partecipazione”, perché la partita da giocare è (e dev’essere) innanzitutto sulla meritocrazia, altro tema che mi è caro. Anche su questo continuerò a battermi senza fare sconti a nessuno, e ringrazio il Comitato per aver condiviso in tanti mesi con me una battaglia di civiltà, di onestà e di trasparenza politica e istituzionale. Premiamo l’insegnante dell’anno e lo studente dell’anno, e chi partecipa constata come proprio sugli insegnanti (e su tanti dirigenti scolastici illuminati) si regga una scuola che dev’essere rifondata a partire dalle risorse professionali e umane di cui dispone. Parliamo di docenti precari (per loro mi sono adoperato con determinazione, e continuerò a farlo), di “ingabbiati”, di “immobilizzati, di “vincolati e abilitati”, di ragazzi disabili straordinari (anche loro, in scena con uno spettacolo commovente). La manifestazione è l’occasione per lanciare proposte operative, che raccoglieremo e pubblicheremo in un dossier. Mandateci le vostre, il festival diventerà un meeting annuale sul quale cominceremo, io e Diego, a lavorare dal 3 settembre stesso, giorno di chiusura dell’evento di quest’anno e di immediata riapertura di quello che metteremo in cantiere l’anno prossimo. Gli insegnanti, i dirigenti scolastici, gli studenti (con le loro famiglie) che hanno deciso di partecipare sono stati accolti a braccia aperte. Abbiamo riservato uno spazio anche a chi lavora all’università. L’ultimo miracolo che siamo riusciti a compiere: nessuno degli interventi dei tre giorni è stato on line. Volevamo dare un segnale di ripartenza e di speranza per l’anno (scolastico) che verrà, e ci siamo riusciti. Se dovessi ringraziare tutti quelli che hanno consentito di realizzare un così grande progetto per la scuola non mi basterebbe un’intera giornata. Non mancherà l’occasione per farlo, e lo farò. Ringrazio però fin d’ora Diego Palma, perché mi ha sollecitato fin dall’inizio (e io, fin dall’inizio, mi sono lasciato volentieri sollecitare). Qualcuno mi ha chiesto, in questi giorni: “Ma chi siete, le nuove sardine?”. Ho risposto: “No, siamo sgombri. Vorremmo sgomberare la scuola di quel che è inutile, e riempirla di tutto quel che è necessario per tornare a puntare su quella straordinaria risorsa che la scuola è, ed è sempre stata”. L’ho detto e scritto tante volte: gli insegnanti sono intellettuali, e talvolta ho l’impressione che i veri intellettuali di questo paese, più che i docenti universitari, categoria cui appartengo anch’io (o chiunque altro), siano proprio loro. Massimo Arcangeli”. Jackal
