Sora – Dinanzi la disperazione di un imprenditore, tutta la credibilità di un sindaco

Sara Pacitto
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A metà maggio TG24.info si era occupato di porre l’attenzione su un debito avanzato da un imprenditore sorano che, dopo quattro lunghi anni, il Comune di Sora deve ancora saldare: una cifra di oltre 10mila euro per delle prestazioni lavorative relative ad una serie di spettacoli ed eventi, eseguiti nel centro cittadino, che risalgono al 2017 ( leggi qui ).

La somma non è per niente irrisoria ed è obiettivamente trascorso troppo tempo senza aver ottenuto nemmeno un centesimo: al danno di una mancata entrata economica si aggiunge l’umiliazione di dover ancora implorare il saldo, nonostante siano trascorsi più di 1.400 giorni, rivolgendosi a coloro che la prestazione l’hanno richiesta. Un plauso alla pazienza senza limiti del giovane lavoratore e della sua famiglia che, nonostante le difficoltà a cui sono stati costretti da questo gravoso disavanzo, non si lasciano annichilire dalla prepotenza. Senza alcun limite anche la perseveranza del sindaco Roberto De Donatis e dell’ex assessore Sandro Gemmiti, coinvolto in prima persona nella vicenda, i quali continuano ad ignorare il debito e le richieste dell’imprenditore. A Gemmiti, lo ricordiamo, con piena fiducia il primo cittadino aveva conferito le seguenti deleghe: Politiche Culturali, Rapporti con Enti ed Associazioni Culturali, Programmi delle Manifestazioni Culturali organizzate dal Comune ed Interventi a sostegno di quelle di altri Enti, Servizi Bibliotecari e Archivistici (Archivio Storico), Beni Archeologici, Recupero e Valorizzazione del Patrimonio artistico-archeologico, Politica per la Trasparenza Amministrativa (Amministrazione Digitale, Acquisizione e Organizzazione delle Risorse Informatiche), Innovazione, rimesse a metà luglio dello scorso anno per consentire la rimodulazione della Giunta. Contestualmente alla pubblicazione dell’articolo di TG24.info, proprio sulla pagina facebook del giornale, De Donatis veniva a rispondere alla desolazione dell’imprenditore sorano protagonista della circostanza e di sua moglie che, con alcuni commenti, rincaravano la loro legittima sfiducia. Il sindaco scriveva «Adesso ho dei nomi e delle evidenze che nell’articolo non apparivano… ho dei riferimenti diretti e posso approfondire personalmente… gli uffici hanno il dovere di esaminare la correttezza delle vostre richieste… ne parleremo nelle sedi competenti». Sono passati altri quattro mesi e la coppia si chiede se De Donatis abbia avuto il tempo di “approfondire personalmente” e se gli uffici siano riusciti ad “esaminare la correttezza delle richieste”. Altri quattro mesi e siamo ancora quì, a chiederci tutti, quanto valgono 10mila euro per il sindaco? quanto vale un impegno personalmente e pubblicamente preso dal primo cittadino? quanto vale la parola data da De Donatis? Ma non finisce quì, non c’è limite alla sfacciataggine. Qualche tempo addietro sotto un post pubblicato su facebook precisamente lo scorso 5 agosto da Gemmiti, il giovane lavoratore scriveva «Invece di continuare ad organizzare eventi, che cosa ne dice il signor Gemmiti di pagare quelli commissionati alla mia ditta da alcuni anni a questa parte, per conto del Comune di Sora, e che tutt’oggi non risultano ancora pagati. Per di più mi sono aggravato di spese legali per ottenere il compenso dovuto per il lavoro svolto». Il commento è stato immediatamente cancellato dall’amministratore che, ha bloccato sia l’imprenditore che sua moglie, interdicendo definitivamente l’interazione sui social ad entrambi. La domanda è sempre la stessa: chi si deve vergognare? E poi, ma quanto è credibile il sindaco Roberto De Donatis? ed i “suoi” amministratori? Sandro Gemmiti continua a godere della piena fiducia del primo cittadino, nonostante queste circostanze poco chiare: l’ex assessore potrebbe fornire la determina con la quale ha organizzato e disposto gli eventi per cui ancora c’è gente che attende di essere pagata? Quanto costerà ai cittadini sorani la risoluzione in tribunale della vicenda riportata? Risposte per favore. Per in realtà il sindaco, alla nostra redazione, non ha mai voluto replicare in alcun modo, così almeno la cittadinanza e gli elettori capirebbero il mancato pagamento. Sara Pacitto
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