Operazione antidroga “Mi friend” chiuse le indagini. Adesso gli avvocati di fiducia dei 17 indagati avranno venti giorni di tempo per presentare le loro memorie difensive.
L’operazione portata avanti dai carabinieri si era conclusa con sette custodie cautelari in carcere, dieci arresti domiciliari, due divieti di dimora nel Comune di Frosinone, un divieto di dimora nei Comuni di Ferentino e Morolo, e 5 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. L’inchiesta dei militari del comando provinciale di Frosinone che è durata circa un anno, aveva interessato le province di Frosinone, Roma, Cosenza, Pesaro-Urbino e Venezia. Gli indagati debbono rispondere a vario titolo detenzione illecita, trasporto e cessione di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma da fuoco. I militari a seguito di intercettazioni ambientali e telefoniche, sono riusciti a sgominare una organizzazione che smerciava cocaina, marijuana ed hashish, nel capoluogo ciociaro e nei comuni limitrofi. L’approvvigionamento avveniva per conto di alcuni soggetti di origine albanese che si rifornivano da connazionali residenti nella capitale ma anche da una persona proveniente dal casertano. Nel corso dell’operazione dove sono state utilizzate anche le unità cinofile di Roma, i carabinieri sono riusciti a sequestrare cinque chili di sostanza stupefacente che sul mercato dello spaccio avrebbero fruttato circa 200 mila euro. Nel collegio difensivo gli avvocati Giampiero Vellucci, Angelo Bucci, Tony Ceccarelli, Giuseppe Spaziani, Marco Maietta, Claudia Padovani e Stefano Di Pietro. Mar Ming.
