Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca evidenzia che in una determina relativa alla creazione di un impianto logistico da realizzare in zona ASI, viene specificato che si tratta invece di un impianto di distribuzione di carburanti GPL e metano e locali a servizio dell’automobilista.

Valeriano Tasca chiede delucidazioni in merito,
impianto logistico o impianto di distribuzione di carburanti GPL? Chiede spiegazioni anche sugli altri impianti logistici che si vogliono autorizzare, sulla frana alla Calzatora, sui lavori al campo di calcio e al Rotone, chiede chiarezza su quello che sta accadendo a Cangiano.
“Con la determina 1065 del settore urbanistica si compie l’iter procedurale della conferenza dei servizi indetta dal Comune circa la richiesta della Vailog srl per la creazione di un impianto industriale logistico ad Anagni. Determina strana però perché nel determinato scompare la dicitura dell’impianto logistico e compare quello di un impianto di distribuzione di carburanti GPL e metano e locali a servizio dell’automobilista. Dunque cosa si vuol realizzare veramente nella nostra città? Si tratta di un errore, l’ennesimo refuso, su di una determina importante o cosa accade? Domande che necessitano di una risposta perché in questo Comune tutto è tenuto all’oscuro dei consiglieri comunale che chiedono atti e chiarezza. Della conferenza dei servizi si è appresa l’esistenza di questa, solo alla fine. È assurdo e contrario ai principi della trasparenza che devono esserci in una pubblica amministrati. Questa richiesta andava trattata a mio avviso differentemente visto l’importanza della tematica e quindi discussa in apposita commissione o conferenza dei capigruppo. Tutto è tenuto all’oscuro non solo ai consiglieri ma cosa più importante ai cittadini che pagano le tasse e hanno diritto di sapere cosa sta accadendo ad Anagni. Si sta facendo quello che è accaduto con Biodigestore, dove si apprendono le notizie a cose avvenute e magari con l’assenso del sindaco che poi fa il solito articoletto sul blogger dell’amico giornalista per giustificare la scelta, ad esempio, del sì al Biodigestore. Serve chiarezza sugli impianti logistici che si vogliono autorizzare, sulla frana alla Calzatora, sui lavori al campo di calcio, su quelli al Rotone, serve chiarezza su quello che sta accadendo a Cangiano, dove, continuano dei lavori su di un’area che a mio avviso ha dei vincoli. Se questi sono caduti lo si dica. Ma la cosa più importante è capire che cosa si vuol fare della città di Anagni, perché mi pare che si va verso la definitiva creazione di una filiera industriale basata sul trattamento dei rifiuti. I segnali sono chiari e chi di dovere deve interrompere certi processi”.
Anna Ammanniti