Ceccano – Falsifica un contratto di fornitura elettrica per intascare la provvigione, a processo

Alessandro Andrelli
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Falsifica un contratto di fornitura elettrica per intascare le 40 euro di provvigione. Ceccanese di 40 anni finisce sotto processo per il reato di falso. Il prossimo 15 settembre dovrà comparire presso il tribunale di Salerno per competenza.

Il fatto si è verificato qualche anno fa quando il ceccanese aveva cominciato a stipulare contratti porta a porta. L’uomo percepiva una provvigione di 40 euro a contratto. Ma siccome in quel periodo non era riuscito a guadagnare nulla aveva pensato bene di falsificare il documento che comprovava l’accettazione del cliente di passare ad una nuova azienda. Ma quando l’utente, una donna residente a Salerno si era vista recapitare la nuova bolletta con un gestore diverso, aveva immediatamente chiamato l’ente erogatore. Dalla amministrazione le avevano riferito che risultava un nuovo contratto a suo nome e che quel documento era stato corredato dalla sua firma. A quel punto la salernitana si è rivolta al suo legale di fiducia che ha fatto scattare la denuncia. E proprio dall’esame calligrafico era emerso che qualcuno aveva apposto una firma falsa su quel contratto. Da lì l’avvio dell’inchiesta. A conclusione delle indagini sarebbe emerso che a falsificare quel contratto sarebbe stato proprio il ceccanese che non sapendo come sbarcare il lunario aveva pensato bene di intascare le 40euro di provvigione mettendo in atto l’imbroglio. . L’imputato sarà rappresentato dall’avvocato Giuseppe Cialone. Mar. Ming.
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