Focus – Vietato l’ingresso negli uffici pubblici a coloro che non hanno il Green Pass. Sospesa l’ordinanza

Sara Pacitto
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Il provvedimento restrittivo, firmato dal Presidente Salvo Musumeci, era stato adottato lo scorso 13 agosto da Salvo Cocina, capo della Protezione Civile della Regione Sicilia. In attesa che si pronunci il Garante dei dati personali, il governatore Musumeci ha dovuto “temporaneamente” sospendere l’ordinanza che limitava l’accesso agli uffici pubblici, consentendolo solamente a coloro in possesso del Green Pass.

In una nota la Regione spiega che la misura era rivolta “esclusivamente agli utenti e non anche agli operatori, escludendo gli uffici giudiziari e di pubblica sicurezza e garantendo l’effettiva disponibilità dei servizi telematici da parte dei soggetti erogatori, in mancanza della quale resta ferma la modalità tradizionale”. Praticamente i cittadini sprovvisti del certificato verde, di fatto obbligatorio solo nei casi previsti dal decreto legge in vigore, avrebbero dovuto ricorrere alle prestazioni da remoto. In pochi giorni si è generato in caos in tutti gli uffici siciliani: gli appuntamenti prenotati anzitempo dai cittadini sono stati annullati a coloro che non sono in grado di esibire il Green Pass, addirittura c’è chi non ha potuto registrare la nascita di un figlio. «Scompiglio e confusione negli uffici pubbliche comunali, che certamente non sono utili a contrastare i contagi», così aveva attaccato Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia. Il Garante della Privacy ha chiesto chiarimenti alla Regione, ricordando che le misure di sanità pubblica che implicano il trattamento di dati personali ricadono nelle materie assoggettate alla riserva di legge statale per cui non possono essere introdotte con un ordinanza regionale ma solo attraverso una disposizione di rango primario, fermo restando il parere favorevole del Garante che, in questo caso, non era stato interpellato. Una “forzatura”, per non definirla abuso. Il presidente Musumeci difende l’ordinanza ed incalza «Tutti quelli che si sforzano di polemizzare in queste ore, dedichino lo stesso sforzo a sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione. Faranno così un miglior servizio alla società». In tutto ciò resta che la Sicilia è ad un passo dal tornare in zona gialla: superata la soglia fissata dal Governo del 15% dei ricoveri in area medica non critica. Ed ancora Musumeci «La nostra regione ottiene quello che produce». Secondo il governatore la crescita dei contagi negli ultimi mesi è dovuta anche al «venir meno del sentimento di paura che aveva caratterizzato la prima fase della pandemia. C’è chi ha rispetto delle regole e chi invece ritiene di poter organizzare e partecipare ad un matrimonio con 300 invitati, senza che uno solo abbia una mascherina. Ci rendiamo conto?». Osservazioni legittime che, se vogliamo, motivano il provvedimento tanto contestato, evidentemente dettato dall’intenzione di mettere una toppa laddove manca il buon senso della comunità. Sara Pacitto

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